13-14 giugno

                       2009

 

 


 

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  I Dolci del Percorso 

 

 


 

Presidio della cuddrireddra di Delia

Dal greco kollura (pane biscottato di forma solitamente anulare), è un rotolino di pasta dalla complicata forma a corona, che si dice sia nata in omaggio alle castellane che vivevano a Delia durante la guerra dei Vespri Siciliani. Preparata con farina di grano duro, uova fresche, zucchero, un poco di strutto, vino rosso, cannella e scorzette d’arancio, era, in origine, fatta in casa nel periodo di carnevale, ottenendo la caratteristica rigatura per mezzo del “pettine”, attrezzo ormai introvabile ricavato dal banco di tessitura.

Area di produzione: Comune di Delia (provincia di Caltanissetta)

 

 

Presidio della paste di meliga del Monregalese

Le paste di meliga del Presidio sono prodotte come vuole la tradizione: mescolando farina di frumento e di mais, aggiungendo burro, uova fresche, zucchero e modellando l’impasto nelle forme più svariate: rotonde, bislunghe o a mezza luna. Sono gialle, croccanti, solubili in bocca, non untuose né dolciastre, con la granella della farina di mais macinata a pietra avvertibile durante la masticazione. Nel finale si percepisce una lieve sensazione di tostatura.

Area di produzione: Comuni del Monregalese (provincia di Cuneo)

 

Presidio del Lonzino di fico

 

I fichi sono i Dottati oppure i Brogiotti, seccati dopo l’abbondante raccolto di fine settembre, amalgamati agli altri ingredienti della tradizione povera contadina: mandorle, piccoli pezzi di noce e semi di anice stellato. Talvolta impastati con un poco di sapa (mosto di uva sobbollito a lungo) o mistrà (liquore ottenuto dalla macerazione di frutti di anice nell’alcol) e avvolti in foglie di fico, diventano “lonze” o “lonzini”. Un tempo nelle campagne marchigiane, in particolare nella Vallesina, si coltivavano fichi in abbondanza e maturavano tutti insieme poco prima della vendemmia. I contadini si davano un gran daffare per conservarli in mille modi e proprio così nacquero i salamotti dolci di fichi. Legati con un filo di spago o di lana duravano tutto l’inverno, fino a primavera, accompagnando le merende dei ragazzini e i fine pasto delle feste. Dal colore marrone dorato, compatti e solidi, sono ottimi tagliati a fettine; oggi sono confezionati anche sottovuoto perché si mantengano freschi tutto l’anno.

Area di produzione: Zona dei Castelli di Jesi media Vallesina (provincia di Ancona).

 

 


 

Confetti di Sulmona

La ditta Confetti Pelino di Sulmona è stata fondata nel 1873 e da allora vanta la produzione di confetti solo ed esclusivamente secondo l’antica formula della tradizione confettiera senza amido, né farina. Grazie al sistema di fabbricazione brevettato, i Confetti di Pelino hanno ottenuto i più alti riconoscimenti nazionali ed internazionali.
 

Ferratelle

La ferratella o cancella o pizzella è un dolce tipico abruzzese creato con pasta da biscotto cotto tramite una doppia piastra arroventata sul fuoco, che stringendo la pasta sopra e sotto, dà al dolce la forma caratteristica di cialda percorsa da nervature. In alcuni casi questo dolce viene arrotolato come un cannolo con ripieno di marmellata, tradizionalmente d'uva, ma anche con crema pasticcera o cioccolata. La variante con due cialde sovrapposte farcite prende il nome di coperchiola, dalla copertura della prima cialda con la seconda, il coperchio. Viene preparato perlopiù in inverno, a Pasqua e in occasione delle feste patronali, rivestendo un ruolo centrale nei palmentieri, particolare dono preparato in onore del santo patrono.

 

Mostaccioli

Nella grande famiglia dei mostaccioli (tipologia di dolcetti diffusi in molte regioni italiane) quelli abruzzesi si distinguono per la glassa di cioccolato che ricopre un impasto di farina, tuorli d’uovo, mandorle, miele e olio extravergine di oliva.

 

Pandolce Aragonese

Si narra che Maria d’Aragona, moglie di Alfonso D’Avalos, Marchese del Vasto, amasse avere alla sua tavola, per sè e per i suoi ospiti, questo prelibato zuccotto vastese di finissimo cacao, mandorle naturali e glassa di zucchero. Ne rimasero estasiati il di lei zio, il Re Ferdinando di Napoli, il celebre pittore Tiziano e la corte milanese tutta. Il Pandolce Aragonese è oggi riproposto in quella antica ricetta per la delizia del nobili palati.

 

Torrone tenero al cioccolato

Il torrone tenero al cioccolato è prodotto secondo una tradizione ormai consolidata nel tempo da diversi decenni.
È caratterizzato da un impasto morbido e spugnoso a base di miele, albume, zucchero e cacao, nel quale vengono inglobate nocciole tostate in quantità non inferiore al 30%. L'impasto viene steso fra due fogli di ostia e tagliato a stecche per la commercializzazione.
Sui lati tagliati sono visibili in modo caratteristico le nocciole intere.

 

Bocconotti

sono dei dolci tipici della tradizione abruzzese. Nell'aspetto assomigliano ai muffin, ma se ne differenziano per la farcitura, assente nei muffin, cremosa nei bocconotti. La leggenda popolare fa risalire la prima elaborazione di questo dolce alla fine del Settecento, nel territorio abruzzese di Teramo. È un dolce di pasta frolla con un ripieno che può essere di miele o pappa reale o di crema pasticcera o di marmellata o di cioccolato secondo le varianti locali. Il Bocconotto di Castel Frentano è caratterizzato dalla presenza nel ripieno di cioccolato, cannella e mandorle tostate. Esiste anche una variante pescarese uguale a quella di Castel Frentano con la sola aggiunta del liquore Centerba.

 

Sfogliatelle di Lama

La sfogliatella presenta una forma ovale e, come il nome stesso lascia intendere, la pasta che avvolge la farcitura presenta innumerevoli sfoglie che danno al dolce un aspetto particolare e attraente. Lo stesso, a fine cottura, assume un bel colore dorato e, prima di essere servito viene ulteriormente abbellito con una spolverata di zucchero a velo. La pasta sfoglia esterna nasconde una farcitura squisita fatta con marmellata d'uva e di amarena, con mosto cotto, noci e cacao, ingredienti questi che danno al composto un profumo irresistibile e al tempo stesso conservano la morbidezza del dolce per lungo tempo. La delicatezza della sfoglia e il sapore più deciso della farcitura caratterizzano la sfogliatella lamese e ne fanno un prodotto richiesto dai palati più esigenti.

 

I pensieri del poeta

I Pensieri del Poeta sono dolci tipici abruzzesi. Nascono da una antica ricetta del Parco Nazionale della Maiella e sono interamente fatti a mano, proprio come una volta. La lavorazione artigianale fa sì che ogni dolce sia diverso dall'altro. Si utilizzano solo ingredienti di prima scelta: farina, uova, miele italiano e, quando la stagione lo permette, noci locali.

 

Yppocras - liquore medioevale

L'Yppocras è il risultato di una attenta ricerca attraverso ricettari di cucina e tradizioni medioevali.

Vitigno: Montepulciano d'Abruzzo D.O.C..

Zona di Produzione: Colline Frentane.

Tecnica di Produzione: si utilizzano materie prime rigorosamente naturali, dal Montepulciano d'Abruzzo, alle oltre dieci spezie fresche provenienti da diverse parti del mondo, l'alcool di primissima qualità di origine vinosa, allo zucchero extra raffinato. Si ottiene per macerazione a freddo con tempi differenti per ciascuna spezia, si aggiunge l'alcool ed infine lo zucchero fatto sciogliere con tecniche naturali. La filtrazione avviene in maniera naturale. Imbottigliamento: Dopo circa sei mesi.   

 


Cannoli - Sicilia

I cannoli sono composti da una cialda di pasta fritta (detta scòrza) ed un ripieno a base di ricotta. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto. Prima la pasta veniva arrotolata su piccoli cilindri ritagliati da canne, che diedero il nome al dolce. Il ripieno consisteva tradizionalmente di ricotta di pecora setacciata e zuccherata, ma sono ormai sono pochissime le pasticcerie che lo preparano ancora in questo modo. Si va oggi dalla ricotta di mucca, con un sapore meno marcato di quella ovina, fino a crema pasticciera o crema di cioccolato. Ci sono poi differenze locali, che prevedono l’aggiunta di pezzi di cioccolato o di canditi o granella di nocciole. Il cannolo farcito viene poi spolverato di zucchero a velo.

 

Strudel di mele in pasta frolla

 

Lo strudel di mele è il simbolo della cucina altoatesina. Non tutti sanno, però, che questo dolce ha origini mediorientali. L'ingrediente fondamentale dello strudel è la pasta, detta anche pasta strudel: un impasto di farina, acqua e poco olio la cui particolarità è quella della lavorazione. Infatti questo impasto va tirato in modo tale da renderlo sottilissimo: secondo un antico detto austriaco la pasta è stesa in modo corretto se, posta sopra a una lettera d'amore, ne consente la lettura delle parole. Per rendere possibile la lavorazione, la pasta deve essere tiepida, la farina deve essere molto ricca di glutine e occorre aggiungere un poco di olio per rendere l'impasto più lavorabile.
 

Amaretti di Gallarate - Lombardia

Gli amaretti di Gallarate, esclusivi dolci del gallaratese di recente protetti - su iniziativa di Massimo Gnocchi - con il marchio De.C.O . Dolcetti la cui caratteristica principale, oltre alla morbida bontà, sta tutta nella loro imperdibile forma. Ogni amaretto, infatti, ha stampato nelle sua “crosta” le dita dell’artigiano che modella uno ad uno questi fantastici e inimitabili dolci. Fanno parte della categoria della pasticceria secca e, sono caratterizzati da un cuore decisamente morbido, protetto da un involucro leggermente più fragrante, tanto da poter accompagnare piacevolmente ogni momento della giornata.

 

Pane di Sapa

 

La Sapa è il liquido ottenuto dalla bollitura di polpa di uva rimasta dalla vendemmia.
La sapa veniva usata anticamente dai poveri come sostituto dello zucchero, e spesso anche come sostituto del latte e del caffè a colazione.
Il pane di sapa è un dolce preparato durante le feste natalizie.

 

Margheritine di Stresa

 

Le Margheritine di Stresa sono prodotte a Stresa (Verbania). Sono dei biscotti molto friabili a base di burro. La forma in cui si presentano può variare leggermente: possono essere dei biscotti rotondi e lisci aventi un diametro di circa 3 cm ed un piccolo avvallamento al centro, ove si raccoglie lo zucchero a velo che li ricopre, oppure possono essere realizzati con un decoro di pasta rigata, che ricorda la forma di un fiore. Gli ingredienti per ottenere le Margheritine di Stresa sono farina di frumento, fecola di patate, zucchero a velo, burro, tuorli d'uovo sodo, vaniglia, buccia di limone grattugiata.

 

Torta di Nocciole

E’ un prodotto langarolo dove la coltivazione delle nocciole e più forte.
Era il famoso dolce che le nonne preparavano in casa per la gioia dei nipotini. La produzione, poi, è stata fatta propria dai panettieri che, oggi, sono gli artefici di queste torte. Le più rinomate sono quelle di Cortemilia, ma si producono in tutta la provincia.

 

La Fugascina di Mergozzo

 

La focaccia dolce detta Fugascina è un prodotto a base di burro, zucchero, farina tipo “00”, uova, marsala, limone, lievito in polvere. Viene lavorata con l’impastatrice, spianata e tirata a mano e tagliata a quadretti appena sfornata.
ZONA DI PRODUZIONE: La focaccia dolce viene prodotta nel Comune di Mergozzo (VB).

 

Confetture, mostarde, composte

Le confetture, le marmellate e le gelatine sono ideali da gustare a fine pasto, soprattutto con formaggi erborinati e stagionati. La cotognata è ottima sia come dolce che come accompagnamento di carni grasse, pollame e selvaggina. Le composte contengono solo zuccheri della frutta e consentono di assaporare tutto il gusto pieno dei frutti appena raccolti e sentirne il profumo intenso.

 

Torta di grano saraceno - Trentino

Prima dell'avvento del mais, segale e grano saraceno erano i cereali più coltivati nelle regioni dell'arco alpino, perché ad alta quota il frumento dava rese molto basse. Dal grano saraceno si ricava una farina di colore grigio picchiettata di scuro, usata per preparare polente e alcune specialità della cucina montanara, soprattutto valtellinese (pizzoccheri, sciatt). In Trentino la farina di grano saraceno è ingrediente di torte rustiche, arricchite dalla presenza nell'impasto di burro, zucchero, uova, frutta (in particolare mele di cui le vallate del bacino dell'Adige sono grandi produttrici).

Torcetti di Saint-Vincent - Valle d'Aosta

Biscotti secchi a forma di ciambellina, tipici di Saint-Vincent, in virtù delle loro piccole dimensioni sono chiamati anche torcettini. La realizzazione non è elaborata, ma richiede pazienza a causa dei tempi di riposo dell'impasto. Gli ingredienti sono: farina, zucchero, lievito madre, burro. Di questi dolci pare fosse ghiotta la regina Margherita moglie di Umberto I di Savoia, tant'è che durante i suoi soggiorni in Valle d'Aosta impartiva disposizioni perché i servitori provvedessero a farne abbondante scorta. Biscotti simili si trovano sia in Piemonte sia in alcune regioni del Centro Italia.

 

Torta Pistocchi

 

Torta fondente di cioccolato puro, preparata manualmente una per una, ancora oggi dopo 18 anni, dal suo inventore in quel di Firenze: il signor Pistocchi. Naturale, senza aggiunta di nient'altro, all'infuori di cioccolato fondente di diverse tipologie, polvere di cacao e crema di latte. Senza altri prodotti vuol dire che non c'è zucchero, né burro, né uova, né farina, nè grassi vegetali, né conservanti, né OGM, né glutine.

 

 

 

 

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Percorsi del gusto

Tra le mura medioevali del Castello di Legnano, vi aspetta un percorso di delizie, un itinerario alla riscoperta dei dolci tradizionali d'Italia.

Potrete scegliere tra i dolci della tradizione ed assaporarli in abbinamento ad un calice di vino dolce o passito, una birra artigianale oppure un prelibato tè caldo o freddo. Il tutto comodamente rilassati in un'area opportunamente attrezzata per favorire un assaggio del dolce prescelto, goduto con sapiente lentezza, all'interno di un contesto suggestivo come quello del Castello medievale di Legnano.

 

 


 

I Presidi Slow Food

 a Dulcinea

 

 

 

I Presìdi sono progetti di Slow Food nati per tutelare i piccoli produttori e per salvare i prodotti artigianali tradizionali di qualità a rischio di estinzione: sono 300 in tutto il mondo, tra questi, oltre 190 sono realizzati in Italia. Il loro obiettivo è garantire un futuro a contadini, pastori, pescatori, artigiani: valorizzando saperi antichi, culture, territori, cercando nuovi sbocchi di mercato, organizzando i produttori.

A livello internazionale i Presìdi sono realizzati grazie alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, nata a Firenze nel 2003, grazie al sostegno della Regione Toscana. Promuove un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente, delle tradizioni e dell’identità culturale dei popoli.