Dal greco kollura (pane biscottato di forma solitamente anulare), è un rotolino di pasta dalla complicata forma a corona, che si dice sia nata in omaggio alle castellane che vivevano a Delia durante la guerra dei Vespri Siciliani. Preparata con farina di grano duro, uova fresche, zucchero, un poco di strutto, vino rosso, cannella e scorzette d’arancio, era, in origine, fatta in casa nel periodo di carnevale, ottenendo la caratteristica rigatura per mezzo del “pettine”, attrezzo ormai introvabile ricavato dal banco di tessitura.
Area di produzione: Comune di Delia (provincia di Caltanissetta)
Presidio della paste di meliga del Monregalese
Le paste di meliga del Presidio sono prodotte come vuole la tradizione: mescolando farina di frumento e di mais, aggiungendo burro, uova fresche, zucchero e modellando l’impasto nelle forme più svariate: rotonde, bislunghe o a mezza luna. Sono gialle, croccanti, solubili in bocca, non untuose né dolciastre, con la granella della farina di mais macinata a pietra avvertibile durante la masticazione. Nel finale si percepisce una lieve sensazione di tostatura.
Area di produzione: Comuni del Monregalese (provincia di Cuneo)
Presidio del
Lonzino di fico
I fichi sono i Dottati oppure
i Brogiotti, seccati dopo l’abbondante raccolto di fine settembre,
amalgamati agli altri ingredienti della tradizione povera contadina:
mandorle, piccoli pezzi di noce e semi di anice stellato. Talvolta
impastati con un poco di sapa (mosto di uva sobbollito a lungo) o
mistrà (liquore ottenuto dalla macerazione di frutti di anice
nell’alcol) e avvolti in foglie di fico, diventano “lonze” o “lonzini”.
Un tempo nelle campagne marchigiane, in particolare nella Vallesina,
si coltivavano fichi in abbondanza e maturavano tutti insieme poco
prima della vendemmia. I contadini si davano un gran daffare per
conservarli in mille modi e proprio così nacquero i salamotti dolci
di fichi. Legati con un filo di spago o di lana duravano tutto
l’inverno, fino a primavera, accompagnando le merende dei ragazzini
e i fine pasto delle feste. Dal colore marrone dorato, compatti e
solidi, sono ottimi tagliati a fettine; oggi sono confezionati anche
sottovuoto perché si mantengano freschi tutto l’anno.
Area di
produzione: Zona dei Castelli di Jesi media Vallesina (provincia
di Ancona).
Confetti di Sulmona
La ditta Confetti Pelino
di Sulmona è stata fondata nel 1873 e da allora vanta la
produzione di confetti solo ed esclusivamente secondo
l’antica formula della tradizione confettiera senza amido,
né farina. Grazie al sistema di fabbricazione brevettato, i
Confetti di Pelino hanno ottenuto i più alti riconoscimenti
nazionali ed internazionali.
Ferratelle
La ferratella o cancella o pizzella è
un dolce tipico abruzzese creato con pasta da biscotto cotto
tramite una doppia piastra arroventata sul fuoco, che
stringendo la pasta sopra e sotto, dà al dolce la forma
caratteristica di cialda percorsa da nervature. In alcuni
casi questo dolce viene arrotolato come un cannolo con
ripieno di marmellata, tradizionalmente d'uva, ma anche
con crema pasticcera o cioccolata. La variante con due
cialde sovrapposte farcite prende il nome di coperchiola,
dalla copertura della prima cialda con la seconda, il
coperchio. Viene preparato perlopiù in inverno, a Pasqua e
in occasione delle feste patronali, rivestendo un ruolo
centrale nei palmentieri, particolare dono preparato in
onore del santo patrono.
Mostaccioli
Nella grande famiglia dei
mostaccioli (tipologia di dolcetti diffusi in molte regioni
italiane) quelli abruzzesi si distinguono per la glassa di
cioccolato che ricopre un impasto di farina, tuorli d’uovo,
mandorle, miele e olio extravergine di oliva.
Pandolce Aragonese
Si narra che Maria
d’Aragona, moglie di Alfonso D’Avalos, Marchese del Vasto,
amasse avere alla sua tavola, per sè e per i suoi ospiti,
questo prelibato zuccotto vastese di finissimo cacao,
mandorle naturali e glassa di zucchero. Ne rimasero
estasiati il di lei zio, il Re Ferdinando di Napoli, il
celebre pittore Tiziano e la corte milanese tutta. Il
Pandolce Aragonese è oggi riproposto in quella antica
ricetta per la delizia del nobili palati.
Torrone tenero al cioccolato
Il torrone
tenero al cioccolato è prodotto secondo una tradizione ormai
consolidata nel tempo da diversi decenni.
È caratterizzato da un impasto morbido e spugnoso a base di
miele, albume, zucchero e cacao, nel quale vengono inglobate
nocciole tostate in quantità non inferiore al 30%. L'impasto
viene steso fra due fogli di ostia e tagliato a stecche per
la commercializzazione.
Sui lati tagliati sono visibili in modo caratteristico le
nocciole intere.
Bocconotti
sono dei
dolci tipici della tradizione abruzzese.
Nell'aspetto assomigliano ai muffin, ma se
ne differenziano per la farcitura, assente
nei muffin, cremosa nei bocconotti. La
leggenda popolare fa risalire la prima
elaborazione di questo dolce alla fine del
Settecento, nel territorio abruzzese di
Teramo. È un dolce di pasta frolla con un
ripieno che può essere di miele o pappa
reale o di crema pasticcera o di marmellata
o di cioccolato secondo le varianti locali.
Il Bocconotto di Castel Frentano è
caratterizzato dalla presenza nel ripieno di
cioccolato, cannella e mandorle tostate.
Esiste anche una variante pescarese uguale a
quella di Castel Frentano con la sola
aggiunta del liquore Centerba.
Sfogliatelle di Lama
La sfogliatella presenta una
forma ovale e, come il nome stesso lascia intendere, la pasta
che avvolge la farcitura presenta innumerevoli sfoglie che danno
al dolce un aspetto particolare e attraente. Lo stesso, a fine
cottura, assume un bel colore dorato e, prima di essere servito
viene ulteriormente abbellito con una spolverata di zucchero a
velo. La pasta sfoglia esterna nasconde una farcitura squisita
fatta con marmellata d'uva e di amarena, con mosto cotto, noci e
cacao, ingredienti questi che danno al composto un profumo
irresistibile e al tempo stesso conservano la morbidezza del
dolce per lungo tempo. La delicatezza della sfoglia e il sapore
più deciso della farcitura caratterizzano la sfogliatella lamese
e ne fanno un prodotto richiesto dai palati più esigenti.
I pensieri del poeta
I
Pensieri del Poeta sono dolci tipici abruzzesi. Nascono da
una antica ricetta del Parco Nazionale della Maiella e sono
interamente fatti a mano, proprio come una volta. La
lavorazione artigianale fa sì che ogni dolce sia diverso
dall'altro. Si utilizzano solo ingredienti di prima scelta:
farina, uova, miele italiano e, quando la stagione lo
permette, noci locali.
Yppocras
- liquore medioevale
L'Yppocras è il risultato
di una attenta ricerca attraverso ricettari di cucina e
tradizioni medioevali.
Vitigno: Montepulciano
d'Abruzzo D.O.C..
Zona di Produzione:
Colline Frentane.
Tecnica di Produzione: si
utilizzano materie prime rigorosamente naturali, dal
Montepulciano d'Abruzzo, alle oltre dieci spezie fresche
provenienti da diverse parti del mondo, l'alcool di
primissima qualità di origine vinosa, allo zucchero extra
raffinato. Si ottiene per macerazione a freddo con tempi
differenti per ciascuna spezia, si aggiunge l'alcool ed
infine lo zucchero fatto sciogliere con tecniche naturali.
La filtrazione avviene in maniera naturale.
Imbottigliamento: Dopo circa sei mesi.
Cannoli - Sicilia
I cannoli sono composti da una cialda di pasta fritta (detta scòrza) ed un ripieno a base di ricotta. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta (fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto) che vengono arrotolati su piccoli tubi di metallo e poi fritti, tradizionalmente nello strutto. Prima la pasta veniva arrotolata su piccoli cilindri ritagliati da canne, che diedero il nome al dolce. Il ripieno consisteva tradizionalmente di ricotta di pecora setacciata e zuccherata, ma sono ormai sono pochissime le pasticcerie che lo preparano ancora in questo modo. Si va oggi dalla ricotta di mucca, con un sapore meno marcato di quella ovina, fino a crema pasticciera o crema di cioccolato. Ci sono poi differenze locali, che prevedono l’aggiunta di pezzi di cioccolato o di canditi o granella di nocciole. Il cannolo farcito viene poi spolverato di zucchero a velo.
Strudel di
mele in pasta frolla
Lo strudel di mele è il
simbolo della cucina altoatesina. Non tutti sanno, però, che
questo dolce ha origini mediorientali. L'ingrediente
fondamentale dello strudel è la pasta, detta anche pasta
strudel: un impasto di farina, acqua e poco olio la cui
particolarità è quella della lavorazione. Infatti questo impasto
va tirato in modo tale da renderlo sottilissimo: secondo un
antico detto austriaco la pasta è stesa in modo corretto se,
posta sopra a una lettera d'amore, ne consente la lettura delle
parole. Per rendere possibile la lavorazione, la pasta deve
essere tiepida, la farina deve essere molto ricca di glutine e
occorre aggiungere un poco di olio per rendere l'impasto più
lavorabile.
Amaretti di Gallarate - Lombardia
Gli amaretti di Gallarate, esclusivi dolci del gallaratese di recente protetti - su iniziativa di Massimo Gnocchi - con il marchio De.C.O . Dolcetti la cui caratteristica principale, oltre alla morbida bontà, sta tutta nella loro imperdibile forma. Ogni amaretto, infatti, ha stampato nelle sua “crosta” le dita dell’artigiano che modella uno ad uno questi fantastici e inimitabili dolci. Fanno parte della categoria della pasticceria secca e, sono caratterizzati da un cuore decisamente morbido, protetto da un involucro leggermente più fragrante, tanto da poter accompagnare piacevolmente ogni momento della giornata.
Pane di Sapa
La Sapa è il liquido ottenuto dalla bollitura di polpa di uva
rimasta dalla vendemmia.
La sapa veniva usata anticamente dai poveri come sostituto dello
zucchero, e spesso anche come sostituto del latte e del caffè a
colazione.
Il pane di sapa è un dolce preparato durante le feste natalizie.
Margheritine di Stresa
Le Margheritine di Stresa sono prodotte a Stresa
(Verbania). Sono dei biscotti molto friabili a
base di burro. La forma in cui si presentano può
variare leggermente: possono essere dei biscotti
rotondi e lisci aventi un diametro di circa 3 cm
ed un piccolo avvallamento al centro, ove si
raccoglie lo zucchero a velo che li ricopre,
oppure possono essere realizzati con un decoro
di pasta rigata, che ricorda la forma di un
fiore. Gli ingredienti per ottenere le
Margheritine di Stresa sono farina di frumento,
fecola di patate, zucchero a velo, burro, tuorli
d'uovo sodo, vaniglia, buccia di limone
grattugiata.
Torta di
Nocciole
E’ un
prodotto langarolo dove la coltivazione delle nocciole e più
forte.
Era il famoso dolce che le nonne preparavano in casa per la
gioia dei nipotini. La produzione, poi, è stata fatta propria
dai panettieri che, oggi, sono gli artefici di queste torte. Le
più rinomate sono quelle di Cortemilia, ma si producono in tutta
la provincia.
La Fugascina di Mergozzo
La focaccia dolce detta
Fugascina è un prodotto a base di burro, zucchero, farina tipo
“00”, uova, marsala, limone, lievito in polvere. Viene lavorata
con l’impastatrice, spianata e tirata a mano e tagliata a
quadretti appena sfornata.
ZONA DI PRODUZIONE: La focaccia dolce viene prodotta nel Comune
di Mergozzo (VB).
Confetture, mostarde, composte
Le confetture, le marmellate
e le gelatine sono ideali da gustare a fine pasto, soprattutto
con formaggi erborinati e stagionati. La
cotognata è ottima sia come dolce che come accompagnamento di
carni grasse, pollame e selvaggina. Le composte contengono solo
zuccheri della frutta e consentono di assaporare tutto il gusto
pieno dei frutti appena raccolti e sentirne il profumo intenso.
Torta di grano saraceno - Trentino
Prima dell'avvento del mais, segale e grano saraceno erano i cereali più coltivati nelle regioni dell'arco alpino, perché ad alta quota il frumento dava rese molto basse. Dal grano saraceno si ricava una farina di colore grigio picchiettata di scuro, usata per preparare polente e alcune specialità della cucina montanara, soprattutto valtellinese (pizzoccheri, sciatt). In Trentino la farina di grano saraceno è ingrediente di torte rustiche, arricchite dalla presenza nell'impasto di burro, zucchero, uova, frutta (in particolare mele di cui le vallate del bacino dell'Adige sono grandi produttrici).
Torcetti di Saint-Vincent - Valle d'Aosta
Biscotti secchi a forma di ciambellina, tipici di Saint-Vincent, in virtù delle loro piccole dimensioni sono chiamati anche torcettini. La realizzazione non è elaborata, ma richiede pazienza a causa dei tempi di riposo dell'impasto. Gli ingredienti sono: farina, zucchero, lievito madre, burro. Di questi dolci pare fosse ghiotta la regina Margherita moglie di Umberto I di Savoia, tant'è che durante i suoi soggiorni in Valle d'Aosta impartiva disposizioni perché i servitori provvedessero a farne abbondante scorta. Biscotti simili si trovano sia in Piemonte sia in alcune regioni del Centro Italia.
Torta Pistocchi
Torta fondente di cioccolato
puro, preparata manualmente una per una, ancora oggi dopo 18
anni, dal suo inventore in quel di Firenze: il signor Pistocchi. Naturale, senza aggiunta di
nient'altro, all'infuori di cioccolato fondente di diverse
tipologie, polvere di cacao e crema di latte. Senza altri
prodotti vuol dire che non c'è zucchero, né burro, né uova, né
farina, nè grassi vegetali, né conservanti, né OGM, né glutine.
Tra le mura medioevali del Castello di Legnano, vi aspetta un percorso di delizie, un itinerario alla riscoperta dei dolci tradizionali d'Italia.
Potrete scegliere tra i dolci della tradizione ed assaporarli in abbinamento ad un calice di vino dolce o passito, una birra artigianale oppure un prelibato tè caldo o freddo. Il tutto comodamente rilassati in un'area opportunamente attrezzata per favorire un assaggio del dolce prescelto, goduto con sapiente lentezza, all'interno di un contesto suggestivo come quello del Castello medievale di Legnano.
I Presidi Slow Food
a Dulcinea
I Presìdi sono progetti di Slow Food nati per tutelare i piccoli
produttori e per salvare i prodotti artigianali tradizionali di
qualità a rischio di estinzione: sono 300 in tutto il mondo, tra
questi, oltre 190 sono realizzati in Italia. Il loro obiettivo è
garantire un futuro a contadini, pastori, pescatori, artigiani:
valorizzando saperi antichi, culture, territori, cercando nuovi
sbocchi di mercato, organizzando i produttori.
A livello internazionale i Presìdi sono realizzati grazie alla
Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, nata a Firenze
nel 2003, grazie al sostegno della Regione Toscana. Promuove
un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente, delle
tradizioni e dell’identità culturale dei popoli.