13-14 giugno

                       2009

 

 Laboratorio - 4

 

 

Tradizioni abruzzesi:

Sfogliatelle di Lama e Ferratelle abruzzesi

Ore 17,30

Domenica 14 giugno

 
Docente - Pasticceria Aveja & Lu Furnarille
  • Riferimenti storici
  • Preparazione tecnica dei dolci
  • Cottura e degustazione dei prodotti finiti

 

 


 

Nome del prodotto, sinonimi dialettali: Sfogliatella di Lama

(in dialetto "sfuiatell")

Paese d'origine: Lama dei Peligni - Chieti

 

Territorio interessato alla produzione: La zona di produzione tipica è quella del comune di Lama dei Peligni e la sua particolarità sta nel fatto che la sua produzione, contrariamente a quanto è successo per altri dolci locali, è rimasta circoscritta a questo paese, probabilmente a causa di una lavorazione piuttosto complessa. Esistono, tuttavia, in altri paesini montani della provincia di Chieti dolci simili alla sfogliatella da cui si diversificano sia per gli ingredienti utilizzati che per la forma e la procedura di realizzazione.

 

Descrizione sintetica del prodotto: La sfogliatella presenta una forma ovale e, come il nome stesso lascia intendere, la pasta che avvolge la farcitura presenta innumerevoli sfoglie che danno al dolce un aspetto particolare e attraente. Lo stesso, a fine cottura, assume un bel colore dorato e, prima di essere servito viene ulteriormente abbellito con una spolverata di zucchero a velo. La pasta sfoglia esterna nasconde una farcitura squisita fatta con marmellata d'uva e di amarena, con mosto cotto, noci e cacao, ingredienti questi che danno al composto un profumo irresistibile e al tempo stesso conservano la morbidezza del dolce per lungo tempo. La delicatezza della sfoglia e il sapore più deciso della farcitura caratterizzano la sfogliatella lamese e ne fanno un prodotto richiesto dai palati più esigenti.

 

informazioni tratte dal sito: http://www.comune.lama-dei-peligni.ch.it/prodotti_tipici.htm

 

La ferratella o cancella o pizzella è un dolce tipico abruzzese creato con pasta da biscotto cotto tramite una doppia piastra arroventata sul fuoco, che stringendo la pasta sopra e sotto, dà al dolce la forma caratteristica di cialda percorsa da nervature. Tra le varie varianti di disegno, la trama a rombi, o cancello, dà origine al nome ferratelle. Preferibilmente di forma rettangolare, ma alla festa di San Valentino vengono preparate anche a forma di cuore. In alcune province abruzzesi viene chiamato anche nuvola o neola.

In alcuni casi questo dolce viene arrotolato come un cannolo con ripieno di marmellata, tradizionalmente d'uva, ma anche con crema pasticcera o cioccolata. La variante con due cialde sovrapposte farcite prende il nome di coperchiola, dalla copertura della prima cialda con la seconda, il coperchio. Viene preparato perlopiù in inverno, a Pasqua e in occasione delle feste patronali, rivestendo un ruolo centrale nei palmentieri, particolare dono preparato in onore del santo patrono.

La piastra usata per cuocere questo dolce, detto "lu ferre", veniva portato in dote dalla donna, infatti, nella parte centrale, recava incise le iniziali della futura sposa.

 


 

Modulo di prenotazione

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PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI:

oppure scrivendo a: info@slowfoodlegnano.net 

e, naturalmente, tutti i giovedì sera presso la sede

di Slow Food in Via S.Bernardino, 12

 

 

 

 

Laboratorio gratuito a prenotazione

 

Domenica 14 - ore 17,30

 

  • Potete iscrivervi utilizzando l'apposito modulo in questa pagina.

  • Oppure durante Dulcinea, presso lo stand Slow Food