Io
mangio locale è la nuova campagna di Mani Tese per la
promozione della sovranità alimentare. La campagna verrà
lanciata ufficialmente in tutta Italia il prossimo 16
ottobre, Giornata Mondiale per l’Alimentazione.
Slow Food Italia ha deciso di sostenere
questa campagna, che sostiene i nostri stessi principi in fatto
di alimentazione e di politiche agroalimentari. Il 17 e 18
ottobre 2009 Mani Tese scenderà in piazza in tutta Italia per
affermare la concretezza di percorsi e scelte che possano
garantire il diritto al cibo a tutto il pianeta.
L’associazione Mani Tese a sua volta
sosterrà e parteciperà al Terra Madre Day il 10 dicembre e
entrerà a sua volta nella rete di terra Madre, organizzando
eventi che promuovano il cibo locale.
Per vedere le piazze dove si terrà la
manifestazione potete consultare il sito di
Il tè da sempre è simbolo di amicizia e
ospitalità.
Nel primo fine settimana di maggio e nei giorni vicini a
queste date ogni anno in tutto il mondo si celebra la
Giornata Mondiale del Tè
Un momento per ritrovarsi con gli amici, per conoscerne di
nuovi e per preparare e gustare assieme questa magnifica
bevanda.
Anche quest'anno l'Associazione Italiana Cultura del Tè
assieme all'Associazione Internazionale per la Cerimonia del
Tè Wu-Wo patrocina la Giornata Mondiale del Tè nel nostro
paese.
Vi invitiamo a celebrare tutti questo giorno speciale e vi
segnaliamo l'iniziativa più vicina a noi (anche per
amicizia):
Degustazione gratuita del primo tè prodotto in Italia Sabato 2 e lunedì 4 maggio, 14.00-19-00
Presso "La
teiera eclettica",Milano
Piazza Bacone 2
Tel: 02 29419101
SPAZIO OBERDAN, MILANO
MUSEO DEL CINEMA “GIANNI COMENCINI”,
MILANO
AREA METROPOLIS 2.0, PADERNO
DUGNANO (MI)
MilanoCinemaSlow 4
FILM, CORTI E
DOCUMENTARI SUL MANGIARBERE
“Le radici, la
terra, le tradizioni”
4 – 15 dicembre
2008
Presentata a Milano la
rassegna MilanoCinemaSlow. Film, corti e documentari sul
mangiar bere,che festeggia quest’anno la sua
quarta edizione, promossa da Provincia di Milano/Settore
Cultura, Fondazione Cineteca Italiana e Slow
Food Lombardia, con il Patrocinio di Comune di Milano.
Alla conferenza stampa
erano presenti: Massimo Cecconi, Direttore del
Settore cultura della Provincia di Milano; Matteo Pavesi,
Conservatore Fondazione Cineteca Italiana di Milano;
Roberto Burdese,Presidente Slow Food Italia;
Carlo Casti, Governatore Slow Food Italia.
Presenti inoltre:
Dario Olivero, Presidenza Confederazione Italiana
Agricoltori Milano e Lodi; Fulvio Bella, Presidente
Soci Coop Lombardia.
Dal 4 al 15 dicembre
questa iniziativa porterà a Milano e provincia – le sedi
sono Spazio Oberdan, Museo del Cinema “Gianni Comencini” e
Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano - una serie di
appuntamenti volti a stimolare una più ampia riflessione su
come il cibo, e il procedimento attraverso cui viene
prodotto e poi consumato, rappresenti culturalmente la
società.
Il filo rosso
dell’edizione MilanoCinemaSlow 4 sarà “Le radici,
la terra, le tradizioni”: la terra, con le sue radici,
le sue memorie e il difficile percorso dell’uomo che, dalla
sua condizione aurorale a quella attuale, ingaggia una
quotidiana lotta per poter ottenere dalla Natura il
nutrimento necessario alla sopravvivenza.
Saranno naturalmente
proposte proiezioni di lungometraggi e
documentari: sguardi su realtà contadine che ci parlano
della fatica, dei rischi e del piacere di creare con metodi
antichi e tradizionali, rispettando i ritmi primordiali
della natura e dell’uomo (Alle radici del barolo
e Il poeta della grappa, giovedì 4 dicembre
alle ore 19.30;Il salinaro di Cervia, custode
dell’oro bianco giovedì 11 dicembre alle ore 19.30)
o, all’opposto, che ci mostrano le contraddizioni aberranti
alla base di alcune situazioni in cui a dominare sono
logiche di mercato che cancellano anche i più elementari
diritti umani, come quelli degli Haitiani costretti a
lavorare nei campi di canne da zucchero (Il prezzo
dello zucchero, sabato 13 dicembre alle ore 19.00) o
quelli dei clandestini messicani, ingranaggi del meccanismo,
simile ad una catena di montaggio, che trasforma il manzo in
hamburger per fast–food (Fast food nation
sabato 6 dicembre alle ore 21.00).
L’edizione
MilanoCinemaSlow 4 si arricchirà anche di momenti
musicali con un intervento dal vivo di Stefano
Nosei (giovedì 4 dicembre alle ore 20.00) a cui seguirà
Passaggi di tempo. Il viaggio di Sonos e memoria,
immagini sulla Sardegna degli anni ’20 e ’30 accompagnate
dalle note e dagli strumenti di musicisti, tra cui
Paolo Fresu, capaci di vivificare la tradizione
folkloristica senza farne un’operazione meramente
nostalgica, e ritrovare la storia di un’isola che,
attraverso feste, riti sacri e processioni, ha costruito il
suo tessuto culturale.
Succu suk-il cibo
raccontato e suonato (domenica 14 dicembre
alle ore 21.30) è un viaggio multisensoriale che prende
spunto da una ricetta originale di Giovanni Fancello,
da lui stesso raccontata e composta in diretta sul palco con
l’accompagnamento musicale di Mercello Peghin ed
Enzo Favata.
L’amore per il buon cibo
e per uno stile di vita slow fornisce l’occasione per
incontrare e scoprire autori che hanno trattato l’arte
di cucinare nelle sue molteplici valenze: con il suo libroCucinoterapia. Curare, accudire, amare se stessi e gli
altri con il cibo, la psicologa del gusto Roberta
Schira, presentata dall’attrice comica Debora Villa,
ci guida in un viaggio che, attraverso psicologia e
abitudini e le varie fasi della vita, svela i pregi e il
valore terapeutico del cucinare, mettendo inoltre a
disposizione golose ricette salutari per corpo e mente
(domenica 7 dicembre alle 18.30); l’attore Max Pisu
introdurrà invece Patrizia Bollo, autrice di
Mangiocando,un libro pensato per aiutare i
genitori, sempre in bilico tra capricci, esigenze e tempi
stretti, a far sì che i propri bambini si approccino al cibo
con gioia e curiosità (domenica 14 dicembre alle ore 15.45).
Di estremo interesse inoltre il libro Cibi di stradadel saggista Stanislao Porzio, presentato dalla
grande produttrice di pasta Carla Latini (giovedì 11
dicembre alle ore 19).
Conservando questo
intento, proprio ai più piccoli vengono dedicate due diverse
iniziative: il laboratorio del gustoLe forme del
latte (domenica 30 novembre alle ore 16.00 – Museo del
Cinema, ingresso libero con prenotazione obbligatoria
al 3469437293) che permetterà di scoprire i molteplici
utilizzi di questo prezioso alimento attraverso racconti e
degustazioni dei meravigliosi caprini dell’Azienda Il
Boscasso; e la merenda con un gustoso e sano gelato
biodinamico (domenica 14 dicembre alle ore 15.00)
offerto a tutti i bambinimentre assistono alla fiaba
di Cappuccetto Rosso, musicata da Gaetano Cappa e
narrata da Massimilano Speziali e ai cortometraggi di
Luzzati e Gianini, nell’ambito della rassegna Piccolo
Grande Cinema. La Cineteca dei ragazzi.
Sono previste inoltre
due mostre, che prendono spunto dall’idea di assenza,
di mancanza e dall’atto del togliere come arte.
Aldo Galbiati,
gestore dell’Azienda Agricola Il Boscasso, ha curato la
mostraCapricciosa è l’arte (Museo del Cinema,
28 novembre - 11 dicembre) che raccoglie vere e proprie
sculture di sale, nate dal felice connubio dall’azione
inconsapevole ma necessaria delle capre e dello sguardo
sensibile di chi le cura con amore.
Crateri di Mani(4-15
dicembre, Spazio Oberdan) mette in luce la capacità dello
scultore Pietro Arnoldi di esaltare l’essenza della
materia creando, da legname di risulta e alberi abbattuti,
figure che in realtà sono già sottointese nella materia
stessa.
MilanoCinemaSlow 4
si sposterà per la giornata conclusiva (lunedì 15 dicembre
alle ore 20.45) presso l’Area Metropolis 2.0 di Paderno
Dugnano, dove il regista Piero Cannizzaro incontrerà
il pubblico in occasione della proiezione del suo lavoro Il cibo dell’anima a cui seguirà una degustazione
di cucina ebraica.
Le degustazioni
rappresentano perfettamente il significato di questa
manifestazione, proponendo alimenti provenienti da zone
profondamente diverse tra loro ma ricche di tradizioni:
dalle più strette vicinanze di Milano, come nel caso delle
degustazioni con prodotti a “Chilometro zero” (giovedì 4
dicembre), “delizie della tradizione” (sabato 6 dicembre),
dalla Lucania (domenica 7 dicembre), dalle terre confiscate
alla mafia (sabato 13 dicembre), dalla Sardegna (domenica 14
dicembre) o dal più lontano Giappone (giovedì 11 dicembre).
Le differenti origini
dei prodotti fa da contraltare ad un importantissimo
denominatore comune, che è l’eccellente qualità.
Inoltre i seguenti
locali, segnalati da Slow Food Milano, per tutto il mese di
DICEMBRE, praticheranno uno sconto di Euro 5 sul costo di
una cena a coloro che si presenteranno con un biglietto di
ingresso a una delle proiezioni della manifestazione in
programma allo Spazio Oberdan:
Osteria
Grand Hotel
Via Ascanio Sforza 75 Milano Tel 0289511586
Osteria
del Treno
Via S. Gregorio 46-48 Milano Tel 026700479
Acquabella
Via
S.Rocco 11 Milano Tel 0258309653
Trattoria
del Pescatore
Via A. Vannucci 3 Milano Tel 0258320452
Martin
Pescatore
Via Friuli 46 Milano Tel 025462843
Al Pont De
Ferr
Ripa di P.ta Ticinese 55 Milano Tel 0289406277
Il Liberty
Via
Montegrappa 6 Milano Tel 0229011439
Trattoria
Mirta
Piazza San Materno 12 Milano Tel 0291180496
Trattoria
Leo
Via Trivulzio 26 Milano Tel 0240071445
La cantina
di Manuela
Via Procaccini 41 Milano Tel 0231056235
Taurasi
Via Dante
1 Melegnano Tel 029830217
Shiro
Via Eustachi 20 Milano Tel 0229512635
Tomoyoshi
Sacco
Via L. Sacco 4 Milano Tel 02466330
Higuma
Via Bordoni 12 Milano Tel 02670254802 (ang. via Adda)
Via Vai
Via Libertà 18 Ripalta Cremasca (Cr) Tel 0373268232
Osteria de
l’umbreleèr
Via Mazzini 13 Cicognolo (Cr) Tel 0372830509
Bistek
V.le De Gasperi 31 Trescore Cremasco (Cr) Tel 0373273046
La Crepa
P.zza Matteotti 13 Isola Dovarese (Cr) Tel 0375396161
I prodotti
di “Liberaterra” si possono acquistare presso i
centri vendita di Coop Lombardia e Eataly.
Info per
il pubblico:
Fondazione Cineteca Italiana: tel. 02 2900.5659
Museo del Cinema Gianni Comencini: tel. 02 655.4977
Area Metropolis 2.0: tel. 02 918.91.81
Provincia di Milano/Settore cultura: tel. 02 7740.6371
Ingressi:
-
Spazio Oberdan
(Viale Vittorio Veneto 2, Milano)
5
euro con Cinetessera
3
euro con Cinetessera per gli spettacoli indicati in
programma e calendario
Per accedere alle degustazioni è necessario avere il
biglietto del corrispondente spettacolo serale.
-
Museo del Cinema Gianni Comencini
(Via Daniele Manin 2, Milano)
venerdì - domenica ore 15/19
Adulti 3 euro, bambini 2 euro
-
Area Metropolis 2.0
(Via Oslavia 8, Paderno Dugnano, MI)
Al
Salone del Gusto, Slow Food
offre un ricco programma di
attività educative:
nell’area centrale dello
stand, nel padiglione 2, la
sezione Educa,
proporrà il gioco sensoriale
Gusto o sbagliato?
rivolto ai bambini mentre
nel
Caffè letterario
si terranno vari eventi tra
i quali segnaliamo Cibo
e cinema (sabato
pomeriggio), la
presentazione della Festa
Nazionale degli Orti in
Condotta (venerdì, ore
11,30), e la presentazione
del libro La pedagogia
della lumaca di
Gianfranco Zavalloni (sabato
pomeriggio).
Il
padiglione dedicato
all’educazione
è il 5°. Al suo interno
troverete l’area
Orto in condotta
(su prenotazione), rivolta
alle classi e articolata in
4 aule: Semi – esercitazioni
pratiche di messa a dimora
di semi e piante;
Biodiversità – analisi di
varietà coltivate di ortaggi
comuni; Stagionalità – gara
di ideazione della miglior
pizza quattro stagioni;
Degustazione – assaggi
guidati di svariate
preparazioni dell’ortaggio
autunnale per eccellenza: la
zucca. Le aule
Master of Food
al mattino offriranno i
corsi per gli studenti delle
scuole secondarie e al
pomeriggio i corsi per gli
adulti. Infine, i classici:
Laboratori del Gusto,
Teatro del Gusto e
gli
Incontri con l’autore.
Percorrendo la Strada
Maestra si arriva allo
spazio
Pensa che mensa,
realizzato per presentare e
comunicare la realtà della
ristorazione collettiva
attuale e quella che Slow
Food e alcuni partner
qualificati e sensibili
propongono per domani. In
questo spazio si fornisce
due volte al giorno un
servizio mensa ispirato alla
filosofia Slow Food e si
realizzano tavole rotonde a
ingresso libero (ogni giorno
alle 16,00). Di seguito le
tematiche che verranno
affrontate:
- Giovedì 23: La Salute
nel piatto.
L’importanza
dell’alimentazione nella
cura del malato
- Venerdì 24: Vicini e
stagionali.
L’organizzazione degli
acquisti all’interno della
gestione di un servizio di
ristorazione collettiva.
- Sabato 25: Anche la
mensa vuole la sua arte.
Confronto fra cuochi e
operatori della ristorazione
collettiva.
- Domenica 26: Una mensa
che ci mette tutti d’accordo.
Il tema dell'educazione
alimentare in età scolare
- Lunedì 27: Economia
locale e salute globale,
il dialogo sociale alla base
delle iniziative, a livello
locale e europeo, per
l’educazione alimentare, per
la valorizzazione delle
economie locali e per la
soluzione delle
problematiche ambientali.
Anche all’Oval,
due
Laboratori della Terra
saranno specificatamente
dedicati all’educazione e
rivolti ai delegati di Terra
Madre: Pensa che Mensa,
(25 ottobre _ h.10,00 _ Sala
E) e Le comunità
dell’apprendimento,
(26 ottobre _ h.10,00 _ Sala
B) che offrirà un momento di
confronto e presentazione di
progetti educativi
internazionali.
Ai delegati di Terra Madre è
riservato inoltre Alle origini del
gusto, il
percorso sensoriale che
vuole fornire un vocabolario
di base per la descrizione
delle caratteristiche
organolettiche dei prodotti
(venerdi 24 e sabato 25 h.
10,00-17,00 _ domenica 26 h.
10,00-16,00 _ balconata
padiglione Terra Madre).
Il percorso è articolato in
tre fasi: Aula Video:
attraverso il racconto di
una scolaresca e alcune
simpatiche animazioni, un
video illustra il
funzionamento degli organi
di senso e gli esercizi per
allenarli e utilizzarli
consapevolmente. Percorso Sensoriale:
sei tappe dove iniziare ad
allenare i propri sensi (il
gusto, la vista, l’olfatto,
il tatto, l’udito). Aula Degustazione:
un’aula dove affinare le
proprie capacità sensoriali.
Sul programma online di
Terra Madre è possibile
consultare gli orari e le
sale degli appuntamenti.
Inoltre al Salone
del Gusto sarà
possibile assistere alla
conferenza La
rete degli school garden
(26 ottobre_
h. 15,00 _ Sala Cittaslow)
dove si parlerà di
esperienze di educazione
alimentare, sensoriale e di
orti scolastici dall'Italia
e dal mondo.
Clicca qui
per visionare il programma
completo delle conferenze di
Terra Madre al Salone del
Gusto.
Slow Food
sta
attualmente
lavorando a
un rapporto
che esplora,
in oltre 65
Paesi, le
attività
promosse sul
territorio
dai
convivium
Slow Food,
dalle
comunità del
cibo di
Terra Madre
e da tutti
coloro che
credono sia
possibile
mangiare in
maniera
migliore e
cambiare il
sistema
agro-alimentare
attuale. Di
seguito
alcuni
esempi
estratti
dalla
ricerca.
Porte aperte in
fattoria
I produttori
canadesi Elna e Doug
accolgono studenti
Le
fattorie Edgar nella
provincia di Alberta
(Canada),
sono di proprietà della
famiglia Edgar da ben sei
generazioni. Oggi sono
gestite da Elna e Doug,
ideatori di un programma
educativo attraverso il
quale aprono i loro campi a
gruppi di studenti durante
il periodo della raccolta
(maggio e giugno). Le visite
offrono ai ragazzi la
possibilità di entrare in
contatto diretto con vari
prodotti e aspetti della
fattoria: il latte e la
carne, la coltivazione di
asparagi, fagioli e piselli.
Mentre li accompagna in giro
per l’azienda spiegando loro
cicli di vita naturali e
consumo stagionale dei
prodotti, Elna invita i
ragazzi a toccarli,
assaggiarli e sceglierli
personalmente.
Il programma ideato dai
coniugi Edgar mira a colmare
il vuoto in tema di
educazione alimentare
all’interno dei programmi
scolastici: spesso i
principi di base da loro
insegnati rappresentano
un’assoluta novità per i
ragazzi, come il fatto che
il cibo provenga non solo
dai magazzini dei negozi ma
dalla campagna.
«I bambini hanno lo
straordinario potere di
influenzare i comportamenti
d’acquisto e le abitudini
delle loro famiglie e
possono diventare
sostenitori dei prodotti
freschi locali. Non è raro
vederli tornare da noi nel
weekend con i genitori»,
commenta Elna.
«Quando il pulmino della
scuola lascia il podere
portandosi via i bambini e
le loro grida di gioia ci
assale un senso di vuoto,
subito colmato dai
preparativi per
l’organizzazione della
visita successiva», dice
Doug. «Torniamo ai nostri
impegni pieni di
soddisfazione per noi, per
la nostra terra e per il
futuro».
Contatti: Doug y Elna Edgar
Produttori di ortaggi
freschi della comunità di
Innisfail, Canada.
elna@edgarfarms.com
Ingredienti a
confronto
Confronto tra
alimenti locali e di
produzione
industriale
attraverso lezioni
comparative
Nella città di Beriosa,
situata nella regione
bielorussa di Brest,
Slow Food collabora con la
scuola locale a un programma
di Educazione del Gusto. Il
progetto mira a far emergere
le differenze esistenti tra
cibo locale e prodotti
realizzati industrialmente e
consente ai giovani
coinvolti di entrare in
contatto con produttori e
chef della regione. Il
metodo adottato nei
laboratori comparativi è
semplice e immediato: gli
studenti producono due
versioni dello stesso piatto
usando materie prime diverse
e alla fine effettuano
un’analisi sensoriale dei
risultati.
Ad oggi è stato creato un
corso che prevede lezioni su
differenti prodotti della
regione: pesce, formaggio,
salsiccia e pollo. Le classi
ospitano anche interventi di
produttori locali. La
lezione sul pollo, per
esempio, è iniziata con la
presentazione da parte di un
piccolo contadino dei metodi
tradizionali di allevamento
e lavorazione e col
confronto tra questi e
quelli utilizzati dagli
allevatori su grande scala
che praticano l’allevamento
intensivo. Poi, seguendo una
ricetta, i ragazzi hanno
cucinato i due tipi di carne
di pollo e hanno valutato i
piatti ottenuti attraverso
degustazioni sensoriali
guidate.
Al termine del primo
incontro è stato distribuito
un questionario a genitori e
ragazzi per valutare la
risposta degli allievi al
progetto e capire come
questo possa modificare le
loro abitudini alimentari e
i riscontri sono stati molto
positivi.
La scuola secondaria di
Beriosa spera di inserire
definitivamente queste
lezioni nei programmi di
studio dei prossimi anni,
ampliando le tematiche già
esistenti e offrendo ai
parenti la possibilità di
partecipare e si augura di
essere presa ad esempio
dalle altre scuole della
città.
Contatti: Vistunova Lidziya
Leader del convivium Slow
Food di Beriosa,
Bielorussia.
j.vistunova@slowfood.it
Slow Kid
Dieci giorni di
educazione per i più
piccoli a Jakarta
Gregory è convinto che si
può ripetere all’infinito
alle persone che determinati
alimenti sono dannosi, ma
esiste un modo migliore per
modificare concretamente le
loro abitudini.
Con l’obesità che si
trasforma in una vera e
propria emergenza sanitaria,
il convivium Slow Food Lippo
Karawaci di Jakarta
ha deciso di fare qualcosa
di concreto per insegnare ai
giovani la differenza tra
alimenti trattati e prodotti
coltivati in maniera
naturale.
In collaborazione con
un’università locale, il
convivium ha organizzato un
festival gastronomico di
dieci giorni, fatto di
Laboratori del Gusto e di un
“villaggio” Slow Food.
Un’area è stata
appositamente dedicata
all’educazione del gusto per
i più piccoli, con
laboratori ospitati in
quattro tendoni, ciascuno
dedicato a una particolare
tematica.
Il primo tema affrontato,
Sviluppare i sensi, ha
spiegato ai ragazzi come
distinguere prodotti fatti
con materie prime di qualità
da quelli ottenuti con
materie prime scadenti.
Durante un altro laboratorio
i bambini hanno annusato sei
diversi contenitori ed è
stato chiesto loro
d’indovinare quale
ingrediente fosse contenuto
in ciascun barattolo. La
lezione sul latte ha parlato
dell’origine, i benefici e
le diverse qualità del
latte, da quello di
produzione industriale a
quello non pastorizzato
proveniente dalle fattorie.
Dopo aver partecipato alla
mungitura di una mucca, i
bambini hanno assaggiato il
latte crudo fresco
confrontandolo con varie
tipologie di latte
pastorizzato disponibile nei
negozi.
Il laboratorio sul consumo
consapevole si è dimostrato
uno strumento didattico
molto efficace. I ragazzi
hanno mangiato un pezzo di
banana mentre in sottofondo
venivano diffuse notizie ad
alto volume. Successivamente
hanno mangiato in silenzio e
sono stati invitati a
concentrarsi, ad assaporare
il frutto, a prestare
attenzione al suo colore,
alla forma e all’odore, e a
soffermarsi sul suo sapore.
Alla fine hanno discusso
queste due esperienze di
consumo tanto diverse.
Contatto: Gregory Ernoult
Leader del convivium di
Lippo Karawaci, Indonesia.
gregerni@hotmail.com
Giovani
ecologisti
crescono
Un progetto
educativo a
favore della
democrazia della
terra in India
Una
nuova generazione
indiana sta crescendo
non sapendo quasi nulla
su quello che mangia. Le
preoccupazioni per le
origini e la qualità del
cibo o l’agricoltura
sostenibile non entrano
nel discorso alimentare,
anche adesso che in
India l’antica attività
e cultura agricola sta
affrontando gravi
problemi, resi
brutalmente evidenti dal
numero di contadini che
ogni anno si toglie la
vita.
I supermercati stanno
spingendo fuori dal
mercato i piccoli
venditori; i governanti
voglio togliere i
venditori ambulanti
dalle strade; la recente
riforma agricola ha
sostenuto la
coltivazione di prodotti
geneticamente
modificati; e i fast
food si stanno
diffondendo.
Allarmato da questo
scenario, Rahul Rahul
Antao di Slow Food
Mumbai,
s’impegna a
responsabilizzare i
giovani perché
migliorino la
situazione. Nel marzo
del 2007 ha cominciato a
collaborare con The
Young Ecologist
Initiative,
un’iniziativa dei
convivium Slow Food e
della Ong indiana
Navdanya fondata da
Vandana Shiva,
vice-presidente di Slow
Food Internazionale, la
quale spera attraverso
Young Ecologist
Initiative «di dar voce
ai giovani quando si
parla del loro futuro».
La struttura educativa
del programma ruota
intorno a quattro
pilastri: attori, tema,
risorse e obiettivi. Le
lezioni utilizzano
metodi d’insegnamento
interattivi come il
brain-storming, il
lavoro di gruppo, i
giochi, le discussioni,
e il teatro insieme a
qualsiasi altra attività
che aiuti ad apprendere
in maniera diversa. I
temi delle lezioni
includono: la terra (il
suolo, i semi e le
politiche alimentari),
l’aria (cambiamenti
climatici ed energia),
la vita/tenore di vita
(consumismo e
sostenibilità) e
l’acqua.
Attività di classe e
lezioni sono
complementari a lezioni
di cucina che utilizzano
grani tradizionali e
verdure biologiche
prodotte localmente.
Talvolta sono i ragazzi
stessi a coltivare la
verdura seguendo
principi organici.
Il progetto del
giovane ecologista
aiuta gli insegnanti
delle scuole di tutti i
gradi a far emergere in
modo efficace nei
giovani consapevolezza,
abilità e partecipazione
attiva.
L’integrazione
in cucina
A Vienna
rifugiati e
immigrati
diventano cuochi
La
giovane Jelka Perusich è
la coordinatrice del
progetto Wien Cooks,
lanciato a Vienna
nell’estate del 2007 dal
convivium locale.
Per far fronte
all’esigenza di favorire
l’integrazione di
rifugiati e immigrati
nella società viennese,
il convivium Slow Food
ha deciso di collaborare
con l’associazione
Connecting People a
creare un progetto che
permette ai profughi di
diventare cuochi.
Alcuni dei profughi sono
giovani o adolescenti
soli, arrivati senza le
famiglie e in ricerca di
asilo; altri sono
immigrati che vivono in
Austria da molti anni.
Ciò che tutti hanno in
comune è la passione per
la cucina insieme a una
spiccata abilità
artigianale. Preparano
piatti tipici di Paesi
diversi e invitano gli
ospiti a sperimentare le
loro culture, inoltre
offrono un show di
cucina multiculturale e
catering professionali
per eventi e feste.
Jelka sostiene che la
filosofia dei “cuochi
viennesi” si basa sulla
convinzione che
cucinare, mangiare e
condividere i pasti è
fondamentale per ogni
cultura. «Il patrimonio
culinario è essenziale
per la nostra identità
alla stregua di quello
musicale, letterario,
artistico, linguistico o
religioso. Nei profumi e
nei sapori della nostra
infanzia il ricordo
sopravvive e rimane a
noi legato». Ciò è
particolarmente vero per
chi, con lo spostamento
o la migrazione, ha
perso le proprie radici
o ha dovuto lasciare la
propria terra. Cucinando
i propri piatti tipici
queste persone possono
mantenere viva la loro
cultura e condividerla
con chi oggi è parte
della loro nuova patria.
I piatti sono preparati
utilizzando i migliori
prodotti locali,
freschi, di stagione e
biologici.
Tra sacro e
profano
La passione di
Christian per il
formaggio
Christian è un ragazzo
tedesco di 21 anni,
studente di teologia
presso l’Università di
Leipzig che ha deciso di
produrre formaggio con
gli acari fondando nel
2006 un’azienda
specializzata!
La sua città natale,
Würchwit,
situata nel land della
Sassonia-Anhalt, è il
luogo dove la tradizione
del formaggio con gli
acari ha avuto origine
nel Medio Evo.
La base del formaggio
con gli acari è una
cagliata ben scolata,
indistintamente di latte
di capra, pecora o
vacca. Il formaggio
stagiona in casse di
legno con speciali acari
del formaggio. Sono
necessari da tre a sei
mesi e un’estrema cura
del prodotto affinché si
compia questo difficile
processo. Il formaggio è
prodotto esclusivamente
dalla primavera
all’autunno, perché gli
acari non sono attivi
durante l’inverno. Il
formaggio raggiunge il
miglior livello di
maturazione quando ha un
colore ambrato e una
consistenza semi-dura o
dura. Il sapore è molto
particolare, con una
nota amara. Il formaggio
con gli acari di
Würchwitz è parte
dell’Arca del Gusto di
Slow Food e Christian è
uno dei giovani delegati
che potremo incontrare a
Terra Madre 2008.
Eat-In
Una protesta
contro la
cultura del fast
food
La prima edizione di
Slow Food Nation
tenutasi lo scorso
agosto a San Francisco
ha visto il debutto di
un’iniziativa unica,
promossa dallo
Youth Food Movement:
l'Eat-In.
Il primo Eat-In si è
tenuto a San Francisco
nel Dolores Park e ha
visto radunarsi intorno
al lungo tavolo che
dominava il parco 250
studenti e giovani
agricoltori, cuochi,
artigiani e attivisti
provenienti da ogni
parte degli Stati Uniti.
In virtù dell’enorme
successo riscosso a San
Francisco, il Manifesto
dell’Eat-In è stato
distribuito in occasione
di eventi simili
organizzati in tutto il
mondo e circolerà anche
a Terra Madre.
Manifesto dell’Eat-In Cos’è un Eat-In?
Un Eat-In è una protesta
contro la cultura del
fast food.
Un Eat-In è un appello
al cibo buono, pulito e
giusto.
Un Eat-In è una
dichiarazione che il
cibo rappresenta il
nostro comune linguaggio
e un diritto universale.
Un Eat-In è una
celebrazione di coloro
che coltivano,
producono, vendono e
cucinano il nostro cibo.
Un Eat-In è un richiamo
all’azione fatto a
quella generazione che
eredita il nostro
sistema alimentare
affinché scenda dalle
macchine, spenga i suoi
computer e si riunisca
intorno a una tavola.
Come fare un
Eat-In
• Invitate vecchi e
nuovi amici a cucinare
nella vostra cucina.
Invitate altri amici a
cucinare in altre
cucine. Sia cinque che
50 persone possono
Eat-In.
• Andate nei Farmer’s
Market e nelle
drogherie. Stringete le
mani di chi vi nutre.
• Sistemate il vostro
tavolo in un parco, una
fattoria di fronte a un
municipio o nel
parcheggio di un
McDonald’s.
• Mangiate insieme.
Per maggiori
informazioni e per
guardare l’archivio
fotografico dell’Eat-In
di San Francisco,
clicca qui.
Tutta l’associazione
sta per entrare nel
clima speciale che
avrà il suo culmine
a ottobre, con
Salone del Gusto e,
da quattro anni a
questa parte, Terra
Madre.
Mi viene subito in
mente l’atmosfera di
quei giorni di
inizio autunno,
quando ogni due anni
ci incontriamo “dal
vivo”. Noi soci e
persone che a vario
titolo lavorano per
Slow Food, ma anche
tutti i
simpatizzanti che si
qualificano come un
pubblico sempre più
preparato: i
produttori di ogni
parte del mondo, i
contadini, i
pescatori, i nomadi
e gli artigiani
delle comunità del
cibo.
Il Lingotto e l’Oval
di Torino – dove si
raccoglie tutta la
varia umanità che
viene a trovarci,
per poi spargersi
per quattro giorni
per il Piemonte –
diventano un
concentrato di
sentimenti, saperi,
culture, buon cibo,
spirito conviviale,
festa, idee
eccezionali. È la
rappresentazione e
la celebrazione di
tutto quanto è Slow
Food e, oltre alla
felicità che genera
in chi ci crede
fortemente, sarà un
evento da vivere con
un’attenzione
particolare, essendo
sempre foriero di
nuove spinte,
approcci,
ispirazioni.
Quello di quest’anno
sarà un Salone del
Gusto ancora più
integrato con Terra
Madre: sempre più
una sola grande
manifestazione,
anche in senso
fisico, come
s’intendeva fin
dall’inizio questa
doppia avventura,
confluita in un
unico grande
progetto. Si tratta
di un evento
mondiale contenente
tutta la diversità e
complessità che
anima il nostro
movimento. La
rappresentazione
grafica che si è
scelta per
promuovere questa
edizione adopera una
metafora che mi
piace usare: si
tratta di un albero
stilizzato, con i
produttori delle
comunità del cibo e
la loro cultura –
quindi Terra Madre –
alle radici, e sulle
fronde i produttori
del Salone del
Gusto, a esporre il
frutto del loro
sapere. Radici ben
piantate a terra e
molto estese; rami
che si estendono in
aria, lontano. La
linfa di
quell’albero sono le
idee di Slow Food,
condivise, in
circolo, a sostenere
e nutrire il tutto.
Sarà anche la prima
volta che una
manifestazione di
queste dimensioni
cercherà di
perseguire un
obiettivo ambizioso:
quello di ridurre le
emissioni di CO2 e
la produzione di
rifiuti. Un
articolato progetto,
che invito ad
approfondire prima,
dopo e durante il
Salone, per fare in
modo che non ci sia
quasi nessun impatto
distruttivo nei
confronti del nostro
pianeta. Questo è un
altro sogno che,
lentamente, si sta
realizzando, un
altro modo di
dimostrarsi coerenti
con quanto si va
dicendo: si tratta
di passi difficili,
che comportano molti
problemi e che
magari ai primi
tentativi
risulteranno
imperfetti, ma è
senz’altro meglio
che restare passivi
o limitarsi a
teorizzare.
Carlo Petrini Tratto da
SlowFood 36
CALENDARIO
......................................................
Terra Madre
è il meeting
mondiale
delle
comunità del
cibo, il più
grande
evento
culturale
organizzato
da Slow Food
che riunisce
oltre 5000
persone
provenienti
da tutto il
mondo.
Durante
Terra Madre
si realizza
uno
straordinario
scambio di
informazioni,
idee e
soluzioni
tra i
delegati
delle
comunità del
cibo, che si
rivela lo
strumento
più efficace
per tutelare
il loro
lavoro e la
biodiversità
agro-alimentare.
Perché sia
possibile
realizzare
questo
appuntamento
è
fondamentale
il
significativo
apporto dato
da tutti i
nostri
sostenitori
che, con
diverse
modalità di
contributo,
ci aiutano a
realizzare
questo
ambizioso
progetto.
Anche per
questa
edizione di
Terra Madre
abbiamo
bisogno del
vostro aiuto
per
permettere
ai delegati
provenienti
dai Paesi in
via di
sviluppo di
partecipare
all’evento.
Sono
estremamente
felice di
vedere tutte
queste
persone
riunite con
uno scopo
comune, alla
ricerca di
nuove e
migliori
soluzioni
per
diffondere
le
produzioni
alimentari
sostenibili
in Irlanda.
Sono
fiduciosa
che questo
sia solo
l’inizio di
un futuro
radioso per
la
produzione
alimentare
sostenibile:
una nuova
via
percorribile
dai nostri
agricoltori,
pescatori e
produttori,
ma anche
qualcosa in
grado di
arricchire
il nostro
Paese.
Mary
McAleese
Presidente
d’Irlanda
Terra Madre
Irlanda 2008
In occasione di
Terra Madre 2006 io
e mia moglie Iolanda
abbiamo ospitato
Bernadette Monnè,
delegata proveniente
dal Burkina Faso.
Impressionati e
colpiti dai racconti
sul suo Paese ci è
venuta voglia di
fare qualcosa per
aiutarla
concretamente. Così
è nato KARINA (KAritè
in burkINA), un
progetto con lo
scopo di
accompagnare la
trasformazione di un
gruppo di 200 donne
di Ouagadougou in
una piccola impresa
in grado di produrre
e commercializzare a
livello nazionale e
internazionale il
burro di Karitè e
gli altri prodotti,
continuando a
utilizzare tecniche
naturali e
tradizionali.
Via S. Bernardino, 12 - 20025 Legnano (Mi) -
C.F.:92035660155
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