Cari amici,
il primo Terra Madre Day della
nostra storia, celebrato in occasione dei venti anni della firma
del Manifesto Slow Food a Parigi, è stato un grande successo.
Un successo nei
numeri (oltre mille eventi in 150 paesi del mondo, stando solo a
quelli registrati sul sito ufficiale; 320 eventi in tutte le
regioni d’Italia) ma un successo soprattutto per quanto è
accaduto. Ciascuno di noi è stato partecipe e protagonista di
uno o più momenti di questo Terra Madre Day ed ha potuto
constatare di persona quale straordinario valore rappresenta
oggi il messaggio di Slow Food e Terra Madre. Siamo stati nelle
scuole, nei ristoranti, nelle fattorie, in piazza tra la gente,
e dappertutto abbiamo raccolto attenzione, interesse,
disponibilità, curiosità. Soprattutto abbiamo constatato in
prima persona l’entità delle energie che abbiamo messo in moto,
la forza delle idee che grazie al nostro stimolo si sono
generate sul territorio. Ho personalmente incontrato bambini
delle scuole che mi hanno chiesto del futuro dell’Africa o del
ruolo dei supermercati rispetto all’accesso ad un cibo buono,
pulito e giusto; ho parlato con cuochi che mi hanno confessato
che Terra Madre ha cambiato la loro vita; ho incontrato osti con
l’entusiasmo di ragazzini di fronte alla prospettiva di entrare
a far parte di una rete mondiale di esperienze virtuose; ho
sentito contadini orgogliosi di dare un contributo.
Non c’era nulla
di nuovo, in assoluto, in queste testimonianze: ciò che più
impressiona, però, è che questa volta non ci siamo mobilitati
per portarli tutti a Torino e farli diventare Terra Madre nel
momento del grande meeting. Questa volta Terra Madre l’hanno
fatta loro, l’avete fatta voi, ciascuno a casa propria. Il fatto
che però l’abbiamo fatto tutti insieme in questi quattro giorni
appena trascorsi fa sì che il risultato complessivo, ancorché
meno visibile, sia straordinariamente più significativo.
Da questo momento
in poi ci sono centinaia di amministrazioni pubbliche, altre
associazioni e organizzazioni, scuole, realtà produttive,
comunità di cittadini, che sono consapevoli della forza e del
portato che la nostra associazione e il suo più grande progetto
rappresentano.
Da oggi siamo
tutti quanti più forti.
Adesso è il
momento di raccogliere, di non lasciare che tutto questo
potenziale vada sprecato. C’è già un nuovo appuntamento, una
nuova occasione da non perdere: i Congressi di Condotta. Fate in
modo che tutte le persone che avete coinvolto a vario titolo nel
Terra Madre Day siano presenti al vostro Congresso di Condotta.
Da associati, naturalmente, ma al limite anche solo da invitati.
Fate in modo che capiscano che la rete si costruisce anche e
soprattutto partecipando alla vita associativa, rendeteli
coscienti della nostra disponibilità ad aprire loro le porte di
Slow Food non solo una volta all’anno ma ogni giorno.
Grazie ancora a
tutti per lo straordinario sforzo che avete messo in campo.
Credo che ne siamo stati ampiamente ripagati in termini di
soddisfazioni, emozioni, attestati di stima. Come dice Pablo
Moreno, il coltivatore di caffè intervistato nel video “Gente di
Terra Madre” che abbiamo visto tutti (forse decine di volte) in
questi giorni «somos multimilionarios en muchas cosas…no
tanto en dinero». Sì, è vero, siamo ricchissimi!