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Nuove modalità di
iscrizione
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Giovedì 18 febbraio 2010
Congresso di Condotta
Cara/o Socia/o,
abbiamo il piacere e l'onore di invitarti all'Assemblea
dei Soci della Condotta di Legnano anno 2010.
L'assemblea è indetta, in ottemperanza a quanto previsto
dall’articolo 17 dello Statuto della Condotta Slow Food
di Legnano, in prima convocazione alle ore 5,00 e in
seconda convocazione alla
ore 21,00
del
giorno
giovedì
18 febbraio 2010.
L’assemblea avrà luogo nella Sala Donadoni presso la
Sede della Condotta Slow Food di Legnano in Via San
Bernardino, 12 - 20025 Legnano con il seguente ordine
del giorno:
1. Rinnovo
delle cariche istituzionali: dimissioni comitato di
Condotta uscente ed elezioni del nuovo Comitato.
2. Presentazione
ed approvazione del dossier/piano quadriennale (il
documento con il quale si presenta il Comitato di
Condotta)
3. Elezione
dei delegati al Congresso Regionale
4. Individuazione
dei candidati delegati al Congresso Nazionale (i
delegati verranno poi eletti dal Congresso Regionale)
5. Proposte
per l’attività del 2010 per quanto riguarda i corsi, i
master e le occasioni conviviali
6. Formaggiore
2010 e Dulcinea 2010
7. Varie
ed eventuali
Chiusura dell’assemblea prevista alle ore
23,00 circa
Considerato l'importanza di questo
momento associativo vi invitiamo ad intervenire
numerosi.
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Durante il congresso sarà possibile rinnovare la tessera
SLOW FOOD per l’anno 2010.
Per i soci in
regola con il tesseramento 2009, è possibile esprimere
la propria auto candidatura al Comitato di
Condotta.
L’auto candidatura può essere comunicata tramite
email. |
Il Comitato di Condotta Slow Food Legnano
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Clicca sull'immagine per
conoscere le iniziative a Legnano |
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Master Of Food
FORMAGGIO
1° livello
GENNAIO 2010
4 lezioni
1° Lezione:
Giovedi 14 gennaio
ore 21,00
Costo del Master :
Soci - 110€
Soci giovani - 95 € |
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Resoconto di una grande giornata.
Giovedì 10 dicembre 2009,
giornata mondiale di “Terra Madre”, la Condotta
Slow Food di Legnano ha festeggiato la
ricorrenza con gli alunni della
scuola elementare “Gabelli” di Marnate,
con la quale a partire dall’anno scolastico
2009/10 realizzerà l’esperienza dell’”Orto in
Condotta”...
continua >>> |
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Scarica e leggi l'articolo della Prealpina
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Clicca sull'immagine a sinistra per vedere i
lavori che i bambini della Scuola Gabelli di
Marnate hanno realizzato per Terra Madre Day |
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Roberto
Burdese
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Terra Madre
Day
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Cari
amici,
il primo
Terra Madre Day della nostra storia, celebrato in
occasione dei venti anni della firma del Manifesto Slow
Food a Parigi, è stato un grande successo.
Un
successo nei numeri (oltre mille eventi in 150 paesi del
mondo, stando solo a quelli registrati sul sito
ufficiale; 320 eventi in tutte le regioni d’Italia) ma
un successo soprattutto per quanto è accaduto. Ciascuno
di noi è stato partecipe e protagonista di uno o più
momenti di questo Terra Madre Day ed ha potuto
constatare di persona quale straordinario valore
rappresenta oggi il messaggio di Slow Food e Terra
Madre. Siamo stati nelle scuole, nei ristoranti, nelle
fattorie, in piazza tra la gente, e dappertutto abbiamo
raccolto attenzione, interesse, disponibilità,
curiosità. Soprattutto abbiamo constatato in prima
persona l’entità delle energie che abbiamo messo in
moto, la forza delle idee che grazie al nostro stimolo
si sono generate sul territorio...
continua >>>
Ecco di seguito i link dove
potete leggere gli articoli selezionati dall'ufficio
stampa di Slow Food Italia sulla prima edizione del
Terra Madre Day usciti sui quotidiani e settimanli
italiani più diffusi.
Donna
Moderna
l'Espresso
La
Stampa
La
Repubblica
La
Repubblica 1
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Il
Tè in Condotta |
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Sono ora disponibili i Tè
per l'acquisto
riservato ai soci della
Condotta:
1) Long Jing-
"Pozzo del
dragone" -
2) Assam Rungagora FTGFOP - 3) Ti
Kuan Yin D'or - 4) Sencha di maggio -
5) Qimen Hao
Ya - 6) Guerriers
-
7) Théophile - 8) Gusto Russo 7
agrumi - 9) Jasmin Monkey King - 10) Blu di Londra - 11)
Wedding Imperial - 12) Tè dei Monaci
Per saperne di più...
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Slow Food Legnano fin dai primi momenti si è
occupata ed ha "sposato" la causa del Bitto Storico
(es.: presenza del Presidio Slow Food a Formaggiore).
In questi giorni c'è stata una preoccupante evoluzione
della "querelle" Bitto Storico vs Bitto Dop di
cui, grazie al sito
Ruralpini.it , vi
portiamo a conoscenza...

(02.11.09)
Poliziotti del gusto per imporre
la burocrazia del gusto. Il Bitto 'storico' è fuorilegge
Il giorno 21, due
giorni dopo la conclusione della mostra del Bitto
'ufficiale', funzionari del MIPAAF si sono presentati al
'Centro del Bitto' (presidio Slow Food ed Ecomuseo
risconosciuto dalla regione) per notificare due sanzioni
(per un max di 60.000 €) per violazioni delle norme
sulla Dop. I produttori 'storici', come è noto, sono
usciti dalla Dop per non confondere il prodotto nato
nelle loro valli e che essi continuano a produrre in
modo tradizionale con il Bitto Dop 'modernizzato' che si
può produrre 'per legge' in tutta la provincia di
Sondrio.
leggi tutto
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E’
online il nuovo sito di Slow Food dedicato
unicamente al vino
Non è proprio il
battesimo di un neonato, questo esordio di
Slowine nella
grande rete: il vino è il nostro primo (e più
grande) amore e sul sito di Slow Food ha sempre
avuto diritto di cittadinanza.
Però era un piccolo
spazio, un po’ nascosto, che non rendeva conto della
passione e dell’interesse dei nostri soci e dei
visitatori delle nostre pagine web. Occorreva porvi
rimedio, ma occorreva farlo non solo incrementando
il numero delle pagine dedicate al vino o la
visibilità di questo spazio nella home page di Slow
Food. Abbiamo provato a fare qualcosa in più:
abbiamo provato a pensare un sito in grado di
soddisfare le esigenze dei nostri utenti,
appassionati ma non fissati, curiosi e attenti ma
non maniaci, interessati al buono ma anche al pulito
e al giusto. Che amano il vino (amano bere!) ma che
vogliono anche capire cosa succederà in futuro con
la nuova Ocm, che ne sarà dei tappi di sughero o
cosa capita nei nuovi mercati o con i nuovi
produttori. Un sito con tante degustazioni ma anche
un po’ di riflessioni.
Collegati a Slowine.it


Vuoi vedere le foto di Dulcinea 2009?
Clicca qui


...dei Laboratori di Dulcinea 2009
...del Salotto di Dulcinea: Merendine alla sbarra
Milano. EXPO 2015, Stati Generali.
Intervento di Carlo
Petrini
presidente di Slow Food.
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UN GRUPPO
D’ACQUISTO
PER AIUTARE I PRODUTTORI
D’ABRUZZO |
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A distanza di quasi un mese dal
terremoto che ha colpito l’Abruzzo e che fortunatamente non
ha causato danni strutturali e non ha fatto vittime tra i
produttori dei Presìdi abruzzesi, emerge ora con evidenza un
problema che i media hanno denunciato in maniera marginale
ma che coinvolge tutti i produttori agroalimentari della
provincia de L’Aquila: è crollata la domanda locale di
prodotti del territorio. In un comprensorio composto da
circa 80 000 abitanti, almeno 30 000 persone sono rifugiate
sulle coste, negli alberghi messi a disposizione dalla
Protezione civile, gli altri sono per lo più ospitati nelle
tendopoli. Nessuno fa la spesa ovviamente, gli esercizi
commerciali e i locali sono inattivi quando non inagibili,
il turismo del fine settimana annullato: anche in aree della
provincia di L’Aquila che non sono state assolutamente
colpite dal sisma....
Per aiutare i piccoli produttori dei Presìdi e delle
Comunità del cibo aquilani, Slow Food Italia ha organizzato
un gruppo di acquisto nazionale: è possibile acquistare un
pacco contenente una varietà di prodotti...
continua>>>
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Album
fotografico di Formaggiore

clicca sull'immagine per
vedere le foto
Foto di Michele Corrieri
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Petizione in difesa dell’Associazione Produttori
Valli del Bitto del Presidio Slow Food |
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I Produttori del Presidio Slow Food
"Bitto Valli del Bitto" producono il loro formaggio senza
utilizzare mangimi per l'alimentazione delle mucche,
lavorando il latte immediatamente dopo la mungitura e
astenendosi dall'impiego di fermenti selezionati. Essi sono
stati costretti a uscire dal Consorzio di tutela (CTCB) e
non è stato concesso loro (come era previsto da accordi
anche a livello istituzionale) di distinguere il Bitto
prodotto negli alpeggi dell'area storica da quello prodotto
in tutta la Provincia di Sondrio dopo che, con una decisione
presa a tavolino, è stato concesso di produrre Bitto Dop
anche dove esso non era mai stato prodotto in precedenza. |
Si
impedisce loro in tal modo di utilizzare la denominazione
Bitto. La mancata distinzione delle due produzioni è
risultata ancora più grave e non accettabile dai produttori
storici dopo che, nonostante il loro totale dissenso, sono
state approvate dalla Commissione Europea (sia pure in via
transitoria) le modifiche del disciplinare di produzione che
prevedono l'aggiunta al latte di fermenti selezionati per
"pilotare" le fermentazioni casearie e l’uso degli alimenti
concentrati nell'alimentazione delle mucche (cereali,
melasso e soia, che sul mercato si trova ormai in larga
misura geneticamente modificata). |
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“Qualità dei prodotti, dignità del
lavoro contadino, cultura, storia, tradizioni, difesa
dell'ambiente montano, opportunità per le aree periferiche:
solo slogan o fatti concreti? Firma e fai firmare la
petizione a difesa dell'Associazione
Produttori Valli del Bitto del
Presidio Slow Food, che dal 1994 lotta per difendere la
storia e le tradizioni di tutti. L'imminente ricorso presso
l'Unione Europea per tutelare questa storia straordinaria
necessita dell'appoggio di tutti quelli che pensano come
noi”. Paolo Ciapparelli, Presidente e fondatore
"Associazione Produttori Valli Del Bitto" a nome dei sedici
alpeggi storici del Bitto che hanno resistito e
continueranno a resistere.
Firma la petizione online e
diffondi questo invito |
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notizia ricevuta da Slow
Food Italia - Sede nazionale
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I consigli di Sara
La gita domenicale
Non amo eccessivamente il caldo,
anzi mi infastidisce un po’, quindi appena posso vado alla
ricerca di frescura in luoghi possibilmente non troppo
distanti da casa. Questa volta per la gita domenicale si è
scelta una destinazione decisamente particolare e
suggestiva. Il piccolo borgo di Monteviasco, che fa parte
del comune di Curiglia (VA), si trova in Val Veddasca,
vicino a Luino, sulle prealpi che sovrastano il Lago
Maggiore ad una altitudine di circa 900 m. s.l.m.. Si
sviluppa su un terrazzo morenico tutto campi terrazzati e
boschi di castagni... |

continua>>> |
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Latte, mangiarlo crudo e in sicurezza è
il risultato delle moderne tecnologie
Ricercatori,
nutrizionisti e produttori oggi a convegno all’Università di
Scienze Gastronomiche |
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La recente bufera mediatica
scatenatasi sul latte crudo ha causato ingenti perdite agli
allevatori che avevano investito su questo nuovo prodotto,
creando un ingiustificato allarme e un diffuso
disorientamento tra i consumatori.
Il punto sulla situazione è stato fatto questa mattina da
ricercatori, nutrizionisti, produttori ed esperti del
settore in un convegno dal titolo Latte: la cruda
verità. Il latte crudo, i suoi vantaggi, i suoi pericoli,
organizzato da Slow Food Italia e dall’Università di Scienze
Gastronomiche di Pollenzo, tenutosi presso l’Aula Magna
dell’ateneo piemontese...
continua>>>
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Il futuro del cibo
L'appello di Vandana
Shiva a ripensare il paradigma del cibo
I cambiamenti climatici e la crisi
alimentare ci impongono di rivedere le idee dominanti
relative alla produzione e al consumo del cibo.
L'agricoltura industriale e globalizzata ha contribuito al
cambiamento climatico nello stesso modo in cui ha
contribuito alla crisi e all'insicurezza alimentare.
continua>>> |
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I RISULTATI AGGHIACCIANTI DI UNA RICERCA SULLA MORIA DELLE
API
di Paolo Cabiati
Intervista al professor Vincenzo Girolami, Ordinario di
Entomologia Agraria all'Università di Padova, che con un
semplice esperimento e pochi mezzi ha scoperto
un'agghiacciante verità sulla moria delle api. La passione
di un professore, le api che muoiono e il fenomeno della
guttazione del mais. Vi possiamo fornire il link per il
video della ricerca...
l'articolo prosegue sulle pagine del sito
LA CULTURA DEL CIBO |
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SI
O NO ALLA CHIMICA IN CUCINA DI
FERRAN ADRIA'?
di Attilio Scotti
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Miele e zucchero a confronto. |
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Miele? Grazie si. Potrebbe essere lo slogan di un
consumatore attento alla qualità dei cibi e alla salute.
Eppure, ormai, lo zucchero lo ha quasi soppiantato
nell’alimentazione e nell’industria dolciaria, nonostante un
etto sviluppi 400 calorie contro le 300 del miele...
continua>>> |
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Carlo Petrini su Repubblica di sabato 23
agosto 2008
Lettera agli agricoltori:
Dovete salvare le api
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Cari
agricoltori,
voi che
ogni mattina uscite di casa e siete a contatto con sistemi
viventi, avete un punto di vista privilegiato, che vi rende
preziosi per noi che al mattino ci infiliamo nei nostri
uffici, nelle nostre auto, nelle nostre metropolitane. Voi
avete a che fare con situazioni che vi parlano e potete
accorgervi dei cambiamenti: quando sono lenti, giustamente,
non vi sgomentano; ma quando sono troppo rapidi vi mettono
in allarme. |
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leggi l'intera lettera
>>> |
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b u o n o , p u l i t o e g i u s t o : i l m a n i f e s t o d e l l a q u a l i t à s e c o n d o s l o w f o o d I sistemi di produzione e di consumo del cibo più diffusi oggi si rivelano deleteri per la Terra, per i suoi ecosistemi e per i popoli che la abitano. Il gusto, la biodiversità, la salute di uomini e animali, il benessere e la natura subiscono attacchi continui, compromettendo la semplice ambizione di nutrirsi e produrre da gastronomi: esercitando cioè il proprio diritto al piacere senza danneggiare l’esistenza di altre persone o gli equilibri ambientali del pianeta. Se, come dice il poeta contadino Wendell Berry, “mangiare è un atto agricolo”, produrre il cibo deve essere considerato un “atto gastronomico”. Il consumatore con le sue scelte orienta il mercato e la produzione; diventando consapevole di questi processi si trasforma in nuovo soggetto. Il consumo diventa parte dell’atto produttivo: il consumatore diventa co-produttore. Il produttore ha un ruolo chiave in questo processo: lavorando all’insegna della qualità, mettendo a disposizione la sua esperienza e aprendosi ai saperi degli altri. Lo sforzo deve essere comune, nello spirito di una scienza gastronomica interdisciplinare, condivisa e consapevole. Ognuno di noi è chiamato a praticare e diffondere un nuovo, più preciso, e al tempo stesso più diffuso, concetto di qualità alimentare, che si basa su tre requisiti imprescindibili e interconnessi. Il cibo di qualità deve essere: Buono. La bontà organolettica, che sensi educati e allenati sanno riconoscere, è il risultato della competenza di chi produce, della scelta delle materie prime, e di metodi produttivi che non ne alterino la naturalità; Pulito. L’ambiente deve essere rispettato e pratiche agricole, zootecniche, di trasformazione, di commercializzazione e di consumo sostenibili dovrebbero essere prese in seria considerazione. Tutti i passaggi della filiera agro-alimentare, consumo incluso, dovrebbero infatti proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, tutelando la salute del consumatore e del produttore; Giusto. La giustizia sociale va perseguita attraverso la creazione di condizioni di lavoro rispettose dell’uomo e dei suoi diritti e che generino un’adeguata gratificazione; attraverso la ricerca di economie globali equilibrate; attraverso la pratica della solidarietà; attraverso il rispetto delle diversità culturali e delle tradizioni;
La qualità Buona Pulita e Giusta è un impegno per un futuro migliore. La qualità Buona Pulita e Giusta è un atto di civiltà e uno strumento per migliorare l’attuale sistema alimentare: tutti possono contribuire con le proprie scelte e i propri comportamenti individuali.

Dizionario di Slow Food strumento utile sia a quanti già conoscono il Movimento sia a chi per la prima volta vi si accosta.
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Tutti i
martedì sera, esclusi i festivi e prefestivi, la sede Slow Food di Legnano sarà aperta per voi dalle ore 21,oo alle 24,oo. Potrete incontrare il fiduciario od un rappresentante del Comitato di Condotta, potrete avere informazioni in modo diretto, potrete acquistare o prenotare le tante pubblicazioni che Slow Food edita, potrete rinnovare la tessera ma, sopratutto, potrete sottoporci le vostre idee ed i vostri suggerimenti e potrete anche offrire la vostra collaborazione per migliorare la presenza di Slow Food sul nostro territorio. Vi aspettiamo a porte aperte.
Sede:
Via S. Bernardino, 12
tutti i martedi dalle ore 21,00 alle ore 24,00
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Liberi da OGM |
Il 17 maggio 2007 nacque la Coalizione ItaliaEuropa – LIBERI DA OGM, formata dalle maggiori organizzazioni degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione, dell’artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell’ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale: ACLI, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, AGCI Agrital, AIAB, ALPA, ASSOCAP, CIA, CIC, CITTA’ DEL VINO, CNA, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO, COOP, COPAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, GREENPEACE, LEGACOOP AGROALIMENTARE , LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, VAS, WWF
Visita il sito: http://www.liberidaogm.org/liberi/ |
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Condotta 119 Legnano
(anno di
fondazione: 1989)
%20più%20piccolo%20sfondo%20colore.jpg)
In queste pagine troverete tutte le informazioni e le news sul Movimento Slow Food
e sulle attività che esso svolge nel nostro territorio per una
qualità buona, pulita e giusta.
Slow Food
Legnano
organizza
cene a tema, Laboratori del Gusto, eventi, convegni, Giochi del Piacere e Master of Food, gli ormai celebri corsi su molte "materie" legate alla cultura
del cibo,
e...
Dulcinea
itinerario tra i dolci della tradizione italiana

Perché un Blog?
Per
tenerci in contatto, per scambiarci commenti, per dare suggerimenti,
proporre idee, opinioni e critiche, ma anche
per ottenere informazioni sulle nostre iniziative e per tutto ciò
che vi viene in mente sulle tematiche Slow Food.
Slow
Life,
tutti i giorni
C’è ancora chi pensa che Slow Food tratti solo di cibi e
vini eccellenti. Produzioni sconosciute ai più, poco
reperibili e molto costose. Questa idea è riduttiva e forse
addirittura fuorviante, perché pubblicare le ricette della
tradizione, parlare ad ampio raggio di qualità, promuovere
la cucina del territorio significa parlare del cibo di tutti
i giorni. Il quotidiano buono tutto l’anno e abbordabile da
tutte le tasche. È la filosofia che sta alla base delle
comunità del cibo, dell’economia locale e dell’identità
culturale che Slow Food tutela con i propri progetti
educativi, di salvaguardia della biodiversità e di
promozione delle piccole produzioni sostenibili.
Ho provato a scrivere un
decalogo nel numero 35 di Slowfood (la rivista che
raggiunge i soci italiani) due manciate di buone pratiche
che il socio Slow Food è invitato a seguire, ad arricchire e
a divulgare. Ve le riassumo: consumare quanto più possibile
cibi freschi; rispettare la stagionalità; privilegiare le
produzioni locali; mangiare meno (soprattutto carne) e
meglio; ridurre gli sprechi e i rifiuti; cucinare i propri
cibi; allenare i propri sensi; ricercare e coltivare il
piacere; imparare a conoscere il cibo e chi lo produce;
rispettare la terra madre.
Possiamo mangiare meglio tutti i giorni, e fare del bene a
chi ci sta vicino e al pianeta che condividiamo. Tutto ciò
che ci proponiamo non ha senso e non ha prospettiva se lo
viviamo come una guerra alla globalizzazione. Trova invece
pieno significato nell’idea di ridare qualità (e felicità)
alla vita della nostra comunità, per contribuire in questo
modo a una maggiore giustizia planetaria.
Roberto Burdese
Presidente di Slow Food Italia



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