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I Dolci conventuali sicilianiIl Dolce Savoia
Laboratorio B
ore 18,00 Sabato 31 maggio
Docente - Elvira Roccasalva da Modica
Tre ingredienti dominano la dolciaria siciliana: la mandorla, il pistacchio e il miele. Ne fornisce un esempio evidente la celebre cassata. È sufficiente entrare in una qualsiasi pasticceria dell'isola per rendersi conto della ricchissima offerta di prodotti, la cui origine è quasi sempre conventuale. Dagli Arabi l'arte di fare i dolci si è trasferita nei conventi, dove è stata portata avanti con entusiasmo, talvolta anche eccessivo: è storico il provvedimento del Sinodo diocesano di Mazara del Vallo, che nel 1575 proibì la preparazione della cassata nei conventi per non distrarre le monache dalle pratiche religiose durante la settimana santa. Ancora oggi la classica pasticceria siciliana di pasta di mandorle a forma di frutta o ortaggi porta il nome del convento di Martorana, a Palermo, le cui suore hanno prodotto per prime quei pasticcini. A Erice prospera un artigianato analogo, ma le paste hanno forma di fiori anziché di frutta, a opera delle maestre pasticciere che, uscite dai monasteri in cui sono cresciute dall'infanzia, hanno aperto due famosi laboratori.
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