|
Un articolo di Michele Smargiassi
apparso su La Repubblica qualche mese fa ha portato
all'attenzione dell'opinione pubblica un tema sconosciuto ai più.
L'articolo affrontava lo strano fenomeno della moria di api che
si sta verificando da tempo ormai, non solo in Italia. La
produzione di miele è dimezzata. Si sospetta che la
responsabilità siano gli insetticidi neonicotinoidi a base di
molecole neurotossiche (vietati da anni in Francia perché
sospettati appunto di apicidio), usati sul girasole o sul mais.
Ma le multinazionali della chimica negano e le autorità non
prendono provvedimenti. Con questi farmaci sistemici vengono
irrorati i semi prima di piantarli. La polverina durante la
semina si solleva e va a depositarsi sull’erba dei fossi, sulle
foglie degli alberi, la rugiada se ne impregna, e le api ne
assorbono concentrazioni non letali ma sufficienti a istupidirle
e a far loro perdere l’orientamento, fino a morire sfinite senza
riuscire a ritrovare l’alveare. Gli apicoltori denunciano che a
rischio non è solo la produzione del vasetto di miele per la
colazione, ma l’impollinazione delle piante.
Slow Food Legnano
non poteva non avere un occhio
di riguardo su questo tema, anche per tener fede alle tre parole
d'ordine di Slow Food:
Buono, Pulito e
Giusto.
Per affrontare in modo esaustivo
ma non noioso i temi indicati, vi invitiamo ad una nuova forma
di convegno che unisce l'approfondimento, la piacevole
chiacchierata e la stimolante pratica della degustazione: Il
Salotto Gastronomico.
Interverrano al Salotto
Andrea Paternoster, produttore di
miele trentino, il direttore editoriale di Apitalia
Massimo
Ilari, il vicepresidente di
Conapi e un rappresentante della
Confederazione Italiana Agricoltori. Compito del moderatore, oltre quello di stimolare il dibattito e raccogliere gli umori della
sala, sarà quello di guidare i partecipanti nella degustazione
di mieli monoflora su pane speciale proposti dagli artigiani
panificatori di Legnano.
I
protagonisti del Salotto
Andrea Paternoster, titolare della MieliThun, è
un apicoltore nomade: fa parte di quel gruppo di professionisti
che, in coincidenza delle diverse fioriture, viaggiano lungo la
Penisola insieme alle loro arnie per ottenere quanti più mieli
monoflora è possibile raccogliere. Il tempismo è fondamentale:
l’integrità del prodotto, infatti, è garantita solo se le api si
trovano nel posto giusto al culmine della fioritura, in modo che
il miele risulti contaminato da percentuali di altri nettari
solo in misura modesta e quindi trascurabile.
Apitalia è un
portale web ed una rivista tradizionale (cartacea) dedicata agli
operatori del settore apistico e agricolturale e, soprattutto ai
lettori che desiderano mantenersi informati su temetiche che
assumono ogni giorno maggiore importanza: l'ambiente,
l'alimentazione, lo sviluppo sostenibile.
Apitalia ha lanciato
la campagna nazionale "Liberi dai Veleni" alla quale Slow Food
Legnano ha dato la sua adesione.
Gli
apicoltori di
Conapi
attraversano l'Italia dalla Sicilia alla Valle d'Aosta per
raccogliere il miele più pregiato. Ed è proprio la storia di
questo miele quella che ci raccontano, indicandone su ogni vaso
la completa tracciabilità. Due le linee di miele a marchio
Mielizia: "Il Nostro Miele", il primo miele da agricoltura
biologica con la carta d'identità, e i "I Grandi Mieli
d'Italia", mieli "doc" provenienti dalle zone più vocate
d'Italia. L'etichetta delle confezioni di entrambe le linee è
arricchita dai visi degli apicoltori di Conapi, e racconta la
storia del miele attraverso un chiaro percorso di tracciabilità.
Slow Food Legnano
aderisce alla campagna nazionale lanciata dalla rivista Apitalia
per una Agricoltura libera dai veleni.
A Dulcinea
potrai votare anche tu per la salvaguardia dell'ambiente.
Se si vogliono salvare
le api, l’ambiente e il consumatore dal bombardamento degli
agrochimici riversati dappertutto e dai tossici che finiscono
negli alimenti è giunto il momento di impegnarsi in prima
persona. Dunque, per invertire la tendenza firma l'appello che
sarà poi presentato alle autorità. Non si possono fare lacrime
da coccodrillo e riempire pagine di giornali e TV di gridi di
allarme sulla moria delle api per poi dimenticarsene qualche
giorno dopo e lasciare così che le cose continuino come prima.
|