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La Sicilia al Mercato:
I Dolci, i Presidi, i Vini
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La
Sicilia e i suoi Maestri Pasticcieri a Dulcinea 2008: |
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PASTICCERIA |
DOLCE
PRESENTATO |
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Pasticceria
Caprice di La Porta Felice - Nicosia
www.pasticceriacaprice.net
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Nocattolo,
Rame
di Mandorla |
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Pasticceria Al
Bocconcino di La Blunda Elio
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Nocattolo |
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Sala Ausilia di
Nuccio Micali - Comunità del cibo Artigiani Pasticceri della
Costa Jonica - Itala Marina (Messina)
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Cannoli
siciliani, Granite |
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Pasticceria
Brancato del Maestro Antonio Brancato di Siracusa
www.pasticceriabrancato.com
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Giuggiulena |
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Pasticceria "I
dolci di Marisa" Lipari - Eolie
www.idolcidimarisa.it
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Nacatuli, Casatieddi |
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Torronificio
Geraci - Caltanissetta
www.geraci1870.it
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Torroni dal 1870 |
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La
Cuddrireddra di Alaimo & Strazzeri - Delia (Caltanissetta)
www.lacuddrireddra.com
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La Cuddrireddra di Delia (Presidio Slow Food) |
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Pasticceria
Dolce Vita di Giuseppa Vita -
http://www.pasticceriavita.it
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Agnello pasquale, Cassatine. |
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Dolceria
Donna Elvira - Modica
www.donnaelvira.it
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'Mpanatigghi, dolci conventuali |
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Apicoltura Carlo
Amodeo -
Termini Imerese (Pa)
www.amodeocarlo.com
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Mieli pregiati e tipici di Sicilia, dagli agrumi al nespolo,
dalla sulla al timo ed al castagno |
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Giulio
Gelardi - Pollina (Pa)
www.mannamielegusto.it
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Confettura di arance di Sicilia alla manna, Cioccolato di Modica alla manna, Caciocavallo podolico al cuore di manna.
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Dolci
evasioni Cooperativa Sociale L'Arcolaio
www.arcolaio.org
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Biscotti
'nzuddi, Paste
di mandorle, Latte di Mandorla |
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La cooperativa L’Arcolaio è stata fondata nell’anno 2003 con lo
scopo primario di creare attività lavorative all’interno della
Casa Circondariale di Siracusa.
Il
nome si ispira all’insegnamento di Gandhi, che vedeva
nell’arcolaio il simbolo della costruzione di percorsi di
libertà e di riscatto sociale attraverso il lavoro, valorizzando
mestieri e prodotti legati alla propria terra.
Attualmente la cooperativa gestisce il panificio del carcere, un
laboratorio di circa 600 mq che è stato attrezzato anche per la
produzione di biscotti da agricoltura biologica.
L’obiettivo della cooperativa è quello di raggiungere uno
standard qualitativo elevato, sia sul versante produttivo che su
quello riabilitativo, sperimentando progetti di reinserimento
lavorativo in grado di valorizzare le risorse personali dei
detenuti e di favorirne il recupero sociale.
I
prodotti della cooperativa sono identificati con il marchio
depositato “dolci evasioni”.
Viene privilegiato l’utilizzo di ingredienti prodotti in
Sicilia, altri ingredienti provengono dal circuito del commercio
equo e solidale con il Sud del mondo, in un’ottica ambiziosa di
unione di sapori e di valori.
La gamma dei prodotti è molto varia ed include biscotti da
dessert, biscotti da colazione e snack. Tra le referenze in
listino, particolarmente apprezzate sono le paste di mandorla,
che vengono prodotte in diverse varianti.
Tutti gli ingredienti di origine agricola sono certificati da
agricoltura biologica. L’organismo di controllo è ICEA Istituto
per la Certificazione Etica e Ambientale.
I prodotti della cooperativa vengono commercializzati in tutta
Italia, principalmente presso negozi di prodotti biologici e del
commercio equo e solidale.
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Anteprima assoluta per Dulcinea
Presidio Slow Food dell'Ape Nera Sicula |
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L'ape sicula è un'ape scurissima, pressoché nera, una
razza che popola da millenni la Sicilia ma che si trova in questo
momento a forte rischio di estinzione. È rimasto infatti un solo
allevatore di api regine. L'ape nera sicula si differenzia dalla comune
Apis mellifica ligustica - detta anche ape italiana - perché ha
colore appunto scuro e per via delle ali, più piccole. E' molto docile e
produttiva - anche a temperature elevate, quando le altre api si
bloccano - e sopporta bene gli sbalzi di temperatura. Produce mieli
eccezionali da essenze tipiche dell'isola quali timo, sulla e nespolo.
Area di produzione:
Isole Eolie, massiccio delle Madonie e dei Nebrodi (provincia di Palermo
e Messina)
A Dulcinea 2008
l'Apicoltura Carlo
Amodeo
www.amodeocarlo.com
...anni fa, misi alla prova me stesso
ed invece di acquistare il miele che consumavo da un vecchio apicoltore
della mia città, provai a produrlo io...
ed ora ho un'azienda con circa 1500 alveari.
Il laboratorio sorge in campagna, alle pendici del parco del San
Calogero, ed è lì che smeliamo, invasettiamo ed immagazziniamo i nostri
prodotti, mentre i nostri apiari sono dislocati in tutta la Sicilia, in
quanto avendo orientato la produzione del miele soprattutto verso i
mieli monofloreali si rende necessario trovare grandi estensioni di
fiori della stessa specie.
Quasi un ventennio di lavoro con l’Ape mellifera sicula in purezza,
oltre un lavoro di comparazione tra Ape sicula ed Ape ligustica svolto
in collaborazione con l’Istituto di biologia cellulare dell’Università
degli studi di Palermo, mi consente di affermare che l’Ape sicula pura
oltre all’estrema docilità (che permette di effettuare ogni tipo di
operazione senza l’uso della maschera), nel clima mediterraneo è un’ape
insuperabile su tutti i fronti :precocità, resistenza alle malattie,
scarsa tendenza al saccheggio, basso consumo di miele, capacità di
svilupparsi anche partendo da piccoli nuclei. |
Le api sono una componente vitale degli ecosistemi e
sono fondame ntali per il loro funzionamento. Perdere parte della loro
biodiversità significherebbe mettere a rischio la sopravvivenza di un
gran numero di specie botaniche che dipendono dalle api per il loro
successo riproduttivo.
Il termine biodiversità
unisce in una sola parola il concetto di “diversità
biologica” intesa come la totalità delle forme di vita presenti sulla
terra. L’Articolo 2 della Convenzione di Rio de Janeiro del 1992 la
definisce come “la variabilità presente negli organismi provenienti da
tutti i sistemi biologici e i complessi ecologici di cui sono parte; ciò
include la diversità all’interno di una specie, tra le specie e tra gli
ecosistemi”. Siccome ciò che noi osserviamo è il risultato
dell’interazione tra una componente genetica e l’azione dell’ambiente,
la salvaguardia della biodiversità passa anche attraverso la valutazione
e la conservazione della variabilità genetica esistente.

Anche per l’ape
italiana (A. m. ligustica), la maggior
attenzione dedicata alla selezione e alla riproduzione a fini
commerciali, ha progressivamente condotto a trascurare le popolazioni
locali, forse economicamente meno pregiate ma portatrici di
caratteristiche utili all’adattamento nei rispettivi ambienti di
origine, con l’inevitabile conseguenza di metterne a rischio la
biodiversità.
Un caso estremo è quello della Sicilia:
negli ultimi decenni la massiccia importazione nell’isola di api di
razza ligustica, più adatte a un’apicoltura di tipo intensivo, ha
compromesso l’integrità genetica delle popolazioni di A.m. siciliana,
tanto che oggi Slow Food Sicilia è riuscita a promuovere il Presidio Ape
Nera Sicula per il recupero e la salvaguardia dell’ape sicula in
purezza. In effetti allo stato attuale delle cose, nella gran parte
della Sicilia prevalgono popolazioni di api ibride.
L'ape sicula
si differenzia dalla ligustica per il suo colore scuro e per la
dimensione delle ali più piccola. La colorazione
più scura è dovuta alla colorazione completamente bruna dei primi
tergiti
addominali. Si differenzia invece dalle altre api scure per la
colorazione giallastra dei peli del torace e dell'addome.
Lo
sviluppo
precoce della covata tra dicembre e gennaio, consente di avere api
giovani, quindi maggiore durata e dinamicità rispetto all'ape ligustica
ed altre api nordiche, che hanno il blocco di covata invernale.
L'Ape sicula ha consumi di
miele
molto ridotti, ciò consente a parità di scorte di miele una maggiore
probabilità di sopravvivenza della famiglia nei periodi di scarso
raccolto.
Razza fortemente sciamatrice e forte propolizzatrice. Ha
la particolarità di un breve periodo di
convivenza di entrambe le regine poiché la sciamatura avviene solo dopo
la nascita della nuova regina.
A partire dagli anni trenta nella Sicilia orientale
(Catania e Siracusa), dove per tradizione l'apicoltura è più forte, e
successivamente negli anni settanta e ottanta nella Sicilia occidentale
si è assistito alla massiccia ibridazione dell'ape sicula per la forte
importazione delle più svariate sottospecie. Tale situazione era forse
dovuta alla praticamente assoluta mancanza in Sicilia di apicoltori
dediti all'allevamento di api regine o di
sciami artificiali.
L'ibridazione ha così causato un aumento dell'aggressività, ha ridotto
la tenuta del favo e aumentato la propensione alla sciamatura delle
stesse razze importate e successivamente ibridatesi. A riprova del danno
causato dalla sconsiderata importazione nel 2002 si sono avute
fortissime morie di famiglie nelle zone orientali rispetto alle meno
ibridate zone occidentali.

strage di api
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I Presidi Slow Food
della Sicilia a Dulcinea |


I Presìdi sono progetti di Slow
Food nati per tutelare i piccoli produttori e per salvare i
prodotti artigianali tradizionali di qualità a rischio di
estinzione: sono 300 in tutto il mondo, tra questi, oltre 190
sono realizzati in Italia. Il loro obiettivo è garantire un
futuro a contadini, pastori, pescatori, artigiani: valorizzando
saperi antichi, culture, territori, cercando nuovi sbocchi di
mercato, organizzando i produttori.
A livello internazionale i
Presìdi sono realizzati grazie alla Fondazione Slow Food per la
Biodiversità Onlus, nata a Firenze nel 2003, grazie al sostegno
della Regione Toscana. Promuove un’agricoltura sostenibile,
rispettosa dell’ambiente, delle tradizioni e dell’identità
culturale dei popoli. |
Presidio della
manna delle Madonie
Dalla
corteccia dei frassini di Castelbuono e Pollina, nelle Madonie,
si ottiene una sostanza azzurrina e resinosa che, esposta al
sole, si rapprende trasformandosi nella manna, un dolcificante
naturale a bassissimo contenuto di glucosio e fruttosio. La
tecnica per raccoglierla è antichissima ed è sopravvissuta
soltanto in questo angolo di Mediterraneo. Non tutta la manna è
di alta qualità: solo quella che scivola a stalattite senza
toccare la corteccia è purissima (la cosiddetta “manna eletta”).
Area di
produzione:
Comuni di
Castelbuono e di Pollina (provincia di Palermo).

Giulio Gelardi
(Pollina, Palermo.
www.mannamielegusto.it )
produce
manna dai 500 frassini della sua terra,
proseguendo la tradizione del padre, del
nonno e del bisnonno.
Ha
inventato un metodo per estrarla più
pura, attaccando vicino all’incisione
del tronco da cui sgorga questa linfa
dei fili di nylon lungo i quali la manna
cola, solidificandosi subito. Produrre
manna pura ha significato la possibilità
di venderla direttamente e quindi di
eliminare almeno 4 intermediari.
Delle sue giornate trascorse in campagna
dice: “qua la solitudine non esiste:
diventa tutta una curiosità, uno studio.
Fare la manna non è solo raccogliere, è
una forma di simbiosi… Io se produco
qua, di questa terra devo conoscere i
fiori, devo sentire il posto…”.
La
produzione di manna va dai primi di
luglio a settembre. Le incisioni vengono
fatte orizzontalmente, a circa 2 cm una
dall’altra e iniziano dal basso del
tronco, non si devono mai sovrapporre.
Per incidere – ntaccare - tutte le sue
piante, Giulio ci mette circa 3 ore al
giorno.
Giulio è a Dulcinea con la sua manna, le
confetture di arance di Sicilia
dolcificate alla manna, il cioccolato di
Modica alla manna e il caciocavallo
podolico con il cuore di manna.
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